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Offshore, il vicesindaco: "Ravenna città guida verso la decarbonizzazione con gas e rinnovabili"

"Un piano che sappia tenere assieme il gas, l’energia da fonti alternative, l’economia circolare in un processo di progressiva decarbonizzazione basato sull’alleanza e non sulla contrapposizione"

Ravenna chiede alle forze politiche impegnate a trovare uno sbocco alla crisi di Governo, di inserire nel programma del futuro Esecutivo la messa a punto di un Piano energetico nazionale che si fondi sulla transizione. "Un piano che sappia tenere assieme il gas, l’energia da fonti alternative, l’economia circolare in un processo di progressiva decarbonizzazione basato sull’alleanza e non sulla contrapposizione. Come del resto accade nei più avanzati Paesi europei. Concordo con le posizioni espresse da Camera di commercio, Confindustria Romagna, Roca, Confimi, associazioni artigiane. e del commercio, da Cgil, Cisl e Uil, quando sottolineano la competitività internazionale assunta dalle aziende del settore energetico ravennate. Grazie all’enorme esperienza acquisita in 70 anni di attività nell’oil&gas, le nostre aziende sono in grado oggi di continuare a operare in questo comparto come in quello delle rinnovabili", scrive in una lettera aperta il vicesindaco Eugenio Fusignani, chiedendo alla Regione Emilia Romagna, alle istituzioni locali, alle associazioni di categoria, ai sindacati e a tutti gli stake holders di farsi portavoce, anche attraverso le proprie rappresentanze nazionali, del "forte messaggio che viene da Ravenna che nel marzo 2019 è sfociato nella partecipata manifestazione di Nazionale di Piazza del Popolo".

"Non è un caso che qui operi dal 1950 Eni, e sempre qui si testano importanti progetti per il post-decarbonizzazione come l’energia prodotto dal moto ondoso, dalla cattura e riutilizzo della CO2, quindi l’eolico, il solare - continua Fusignani - E non è un caso che qui a Ravenna l’Università investa con un corso di laurea dedicato ai temi dell’oil&gas e con corsi di scienze ambientali dedicati alla ricerca nel settore energetico. Non c’è altra realtà in Italia con tale know how. Qui possiamo contare sulla vetrina internazionale di Omc, la cui XV edizione si terrà a Ravenna nel 2021, dedicato non a caso al tema: ”Rethinking Energy together: alliances for a sustainable energy future” (“Ripensare l’energia insieme: creare alleanze per un futuro energetico sostenibile”). Sviluppo industriale ed energia sono temi indissolubili, poiché senza l’uno non esisterebbe l’altro. Per questo è necessario che Ravenna si ponga come punta avanzata nella transizione verso uno sviluppo ecosostenibile della città e del paese ma partendo da suo ruolo di città dell’energia e rafforzandolo con i progetti di decarbonizzazione avvalendosi anche delle risorse del Recovery Fund. Ritengo che Ravenna, unita come sempre sul tema energetico, debba farsi sentire proprio in queste ore, perché l’energia della transizione non può non essere alla base di un piano di sviluppo industriale nazionale".

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