Economia

Offshore, Nanni (Roca): "Patuanelli mette una pietra tombale sul gas italiano"

Il presidente del Roca: "Oltre che mettere a rischio migliaia di posti di lavoro, causerebbe la chiusura di un settore così importante per Ravenna"

"Il Ministro Patuanelli vuole fare passare un articolo, nel cosiddetto Milleproroghe, per vietare su tutto il territorio nazionale il conferimento di nuovi permessi di prospezione, ricerca e coltivazione di idrocarburi liquidi e gassosi. Questo Governo non si rende conto del danno che causerebbe un tale divieto. Oltre che mettere a rischio migliaia di posti di lavoro, causerebbe la chiusura di un settore così importante per Ravenna". A parlare è il presidente del Roca Franco Nanni, che continua: "Non si capisce il motivo di tale decisione poiché in Italia avremo bisogno di idrocarburi ancora tanti anni. Non produrre il nostro gas significa solamente importarlo dall’estero con maggiori oneri e soprattutto chiudendo una industria che vanta decenni di esperienza. Tutti noi vogliamo passare ad una energia green, ma se non partono i permessi di nuove installazioni di eolico o solare continueremo a avere una energia fatta da fossili. Anche se si incentivano le auto elettriche e le continuiamo ad alimentarcele con energia prodotta da fossili non cambia nulla. Tanto vale che mettiamo il carburante fossile nell’auto".

"L’Italia ha bisogno di avere un piano energetico a lunga scadenza e pianificare nuovi investimenti per passare dal fossile al green - conclude Nanni - Ma prima di fermare l’estrazione di idrocarburi bisogna avere impianti green. Così non abbiamo né l’uno né l’altro. Ci limitiamo solo ad importare dall’estero. Tanto i maggiori costi li pagano i “consumatori”. Il polo ravennate dell’offshore è grande apprensione per tale proposta. Significherebbe mettere una pietra tombale a tutto il settore che per Ravenna è stato una importante attività per tante aziende che hanno acquisito una preziosa esperienza".

Di Maio

"L'articolo 20 della bozza che sta circolando sul cosiddetto "decreto Milleproroghe" desta una fortissima preoccupazione in Romagna. Una sua approvazione in questi termini assesterebbe un colpo pesantissimo a tutto il settore dell'oil&gas nel Paese e soprattutto in Romagna, dove uno dei suoi centri nevralgici - aggiunge il deputato romagnolo Marco Di Maio a seguito della notizia circolata sul presunto contenuto del provvedimento che il Governo dovrebbe varare dopo Natale - Mi auguro che quella espressa non sia la posizione effettiva del Governo o, in caso contrario, voglia rivederla; diversamente, con quella norma si metterebbe a repentaglio un settore che vale migliaia di posti di lavori, milioni di investimenti e da cui dipende una parte dell'approvvigionamento energetico del Paese. E' sufficiente un confronto con il territorio interessato, con le sue istituzioni e con le rappresentanze di aziende e lavoratori - conclude - per comprendere la gravità dell'impatto che avrebbe una norma di questo tipo. Se non sarà il Governo a correggere il tiro, proveremo a farlo in parlamento attraverso tutti gli strumenti che abbiamo a disposizione. Con la certezza che il territorio farà sentire forte e chiara la propria voce, come avvenuto in altre occasioni quando si è trattato di difendere occupazione, investimenti, futuro".

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