Oil&gas, il vicesindaco: "Preoccupa la crisi di settore che dimezza gli investimenti"

"Fino al 2030 saranno spesi per giacimenti e miniere 8,2 miliardi, mentre appena otto anni fa, nel 2012, la previsione di investimento era di 15 miliardi, quasi il doppio"

“Esprimo viva preoccupazione per l’allarme lanciato da Assomineraria in un articolo apparso sul Sole 24 Ore di mercoledì sulla crisi del settore dell’oil&gas che dimezza gli investimenti, considerato che fino al 2030 saranno spesi per giacimenti e miniere 8,2 miliardi, mentre appena otto anni fa, nel 2012, la previsione di investimento era di 15 miliardi, quasi il doppio". A parlare è il vicesindaco Eugenio Fusignani, che continua: " Si tratta di un periodo di transizione che punta all’affermazione di energie verdi, nuove e rinnovabili, che pure auspichiamo, ma non deve essere vanificato l’enorme patrimonio di esperienze, conoscenze, attività e imprese che Ravenna, tra le capitali dell'energia, con un settore oil&gas e di cantieristica offshore all’avanguardia, vanta da anni, occupando migliaia di lavoratori e contribuendo in maniera significativa allo sviluppo locale e nazionale".

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"L’attenzione dell’amministrazione su questo strategico settore resta alta e rappresenta un impegno costante e quotidiano - prosegue il vicesindaco - Continueremo a sostenere con forza imprese e lavoratori di un comparto già proiettato nel futuro e impegnato nello sviluppo delle energie rinnovabili per il quale le nostre imprese possiedono il necessario know-how di competenze e capacità adeguate. Pur essendo favorevoli agli investimenti sulle rinnovabili e sul risparmio energetico, chiediamo con forza al governo attenzione e investimenti sulla produzione nazionale di gas naturale. I settori di oil&gas e offshore hanno un futuro da sviluppare, nel rispetto dell’ambiente e della sicurezza del lavoro, ma è imprescindibile e indispensabile tutelare l’occupazione ed evitare di disperdere in maniera sciagurata un enorme patrimonio produttivo ed economico, che non è solo di Ravenna ma di tutta l’Italia. Ben venga in questo panorama il convegno di importanza extraregionale sulla questione energetica promosso per giovedì dalla Uil in cui si parlerà anche del progetto di Eni sulla captazione e lo stoccaggio della CO2 che, pur essendo una grandissima opportunità, non può sostituire l’attuale attività estrattiva di gas naturale".

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