Giovedì, 28 Ottobre 2021
Economia

Inaugurato a Ravenna il 12esimo Omc: "L'offshore è un'eccellenza del Made in Italy"

"E' evidente che in nessun altro luogo come l'Offshore Mediterranean Conference di Ravenna si può toccare con mano che il settore energia e offshore è un'eccellenza del Made in Italy", afferma Bessi

Si è svolta mercoledì mattina a Ravenna l'inaugurazione della dodicesima edizione dell’Offshore Mediterranean Conference & Exhibition – Omc 2015 – la principale vetrina dell’Oil & Gas nel bacino del Mediterraneo. Un equilibrato piano di sviluppo basato sulle risorse domestiche di idrocarburi, sul risparmio energetico e sulle fonti rinnovabili sempre nel rispetto di comuni ed alti standard di qualità e in quadro normativo condiviso. É la sfida che parte da Omc 2015 per fare del Mediterraneo, lungo gli assi Sud-Nord ed Est-Ovest, un hub energetico, un corridoio verso un’Europa pronta a cogliere l’opportunità di incrementare la sicurezza negli approvvigionamenti e diminuire i costi della dipendenza dall’estero.

“Omc è un’opportunità unica per promuovere la valorizzazione delle risorse energetiche e minerarie italiane e attrarre investitori nazionali ed esteri. Al mutare dello scenario mondiale in campo energetico, l'Italia - ha ribadito il Sottosegretario del Ministero dello Sviluppo Economico, Simona Vicari, aprendo i lavori di Omc 2015 a Ravenna - sta rispondendo, in linea con gli obiettivi europei, con nuove regole indirizzate a garantire un più alto livello di sicurezza: per le persone, per l’ambiente, per gli approvvigionamenti”. E proprio Omc con il “Focus on the change: Planning the next 20 years. Diversifying choices, increasing opportunities (Focus sul cambiamento: Pianificare i prossimi 20 anni. Diversificare le scelte e aumentare le opportunità) – ha sottolineato il presidente di Omc 2015 Innocenzo Titone - vuole essere l’arena di confronto sui temi energetici mondiali con un focus particolare sui Paesi del Mediterraneo e sull’Europa”.

Omc 2015 (fotoservizio di Massimo Argnani)

“La Regione Mediterranea – ha sottolineato Giuseppe Tannoia, direttore Regione Europa di Eni - ha un grande potenziale non sfruttato: dal bacino Levantino risalendo l’Adriatico. Un’opportunità unica di giocare un ruolo fondamentale nel contesto energetico globale. E l’Italia, tra i Paesi con il maggiore potenziale di risorse non sfruttate, può avere un ruolo di traino nell’Europa continentale puntando su tre pilastri: la diversificazione delle fonti, lo sviluppo delle interconnessioni e della produzione nazionale”.

 “La cooperazione tra i Paesi mediterranei e gli operatori energetici - ha aggiunto il Ceo di Edison Bruno Lescoeur – è una delle risposte più importanti che il settore può dare. Edison, in linea con l’intervento del Sottosegretario Vicari favorisce lo sviluppo di una produzione sostenibile regolata da norme comuni, quali la Convenzione di Barcellona e la Direttiva Europa per le attività offshore, e accompagnata da un dialogo aperto e trasparente con le comunità dei territori che ospitano le attività”.

“L’Italia, in tal senso, ha svolto un ruolo da protagonista nella costruzione degli strumenti normativi europei. Tutto ciò - ha concluso il Sottosegretario Vicari – è stato possibile grazie all'azione del Governo Renzi e allo Sblocco Italia teso a raggiungere gli obiettivi di incremento della produzione nazionale di energia da fonti fossili avvicinando le norme nazionali di rilascio delle autorizzazioni a quelle degli altri Paesi europei produttori, senza peraltro intaccare le prerogative di Regioni e enti locali. Quanto alle fonti rinnovabili gli obiettivi sono stati raggiunti con ampio anticipo sul termine fissato al 2020 e ben prima degli altri grandi Paesi europei”.

L’Offshore Mediterranean Conference and Exhibition, aperta dal sindaco di Ravenna Fabrizio Matteucci e dal presidente della Camera di Commercio di Ravenna, Natalino Gigante, vede la partecipazione di oltre 1.300 delegati, dei rappresentanti di paesi produttori non solo del Mediterraneo (Algeria, Egitto, Libia), ma anche dell’Africa Subsahariana (Congo, Angola Mozambico) e del Medio Oriente (Qatar, Iraq). L’evento che si sviluppa su un’area espositiva di oltre 25 mila metri quadrati, ospiterà 687 espositori provenienti da 34 Paesi, ed è prevista la presenza di tutte le maggiori Oil Companies europee, del Nord Africa e del Medio Oriente (Eni, Edison, Total, Shell, Sonatrach, EGPC, EGAS, NOC, Crosco, Ina, Qatar Petroleum).

L’Omc è anche luogo di incontro tra gli studenti e le aziende. All’interno della Student Arena, lo spazio rivolto alle giovani generazioni in cui vengono presentate le opportunità di lavoro e carriera dell’Oil&Gas, anche il “5 Minute Speech Contest” che premierà le migliori ricerche universitarie. "E' evidente che in nessun altro luogo come l'Offshore Mediterranean Conference di Ravenna si può toccare con mano che il settore energia e offshore è un'eccellenza del Made in Italy. E una delle più strategiche'', afferma il consigliere regionale Pd, Gianni Bessi, da sempre impegnato sul fronte delle politiche energetiche:

"Non mi stancherò mai di ricordare che occorre una presa di coscienza collettiva di un semplice fatto - afferma Bessi -. L’energia è con noi in ogni momento della giornata ed è un elemento insostituibile per la nostra vita. Per questo, sulle politiche e sulle scelte per sostenere e sviluppare il settore non possiamo perdere tempo in sterili dispute ideologiche, anche perché di tempo non ne abbiamo".

"Soprattutto dobbiamo essere consapevoli che se vogliamo mantenere il benessere delle nostre comunità, non possiamo fermare la ricerca e lo sviluppo di fonti energetiche, sia tradizionali che alternative - aggiunge l'esponente democratico -. Come non va fermato lo studio delle tecnologie che ci permettano di sfruttarle al meglio, portando ricchezza nei territori e creando quella conoscenza che nel nostro tempo è il principale valore aggiunto."

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