L'Omsa torna alla carica coi licenziamenti. Regione e sindacati: "Irricevibili"

«È sorprendente la lettera dell'Omsa. La missiva forza rispetto gli incontri già programmati e le ipotesi di rindustrializzazione del sito». È questo il commento dell'assessore regionale alle attività produttive Gian Carlo Muzzarelli

La decisione della Omsa Golden Lady di Faenza che vede il ritorno dei licenziamenti non piace alla Regione, che si dice sorpresa dalle iniziative dei vertici aziendali. L'assessore regionale Muzzarelli è lapidario: "Si forza rispetto agli incontri già programmati e alle ipotesi di rindustrializzazione del sito". La questione sarà al centro di un incontro a Roma presso il ministero previsto per 12 gennaio prossimo.

«È sorprendente la lettera dell’Omsa. La missiva forza rispetto gli incontri già programmati e le ipotesi di rindustrializzazione del sito». È questo il commento dell’assessore regionale alle attività produttive Gian Carlo Muzzarelli rispetto alla lettera, diffusa dai sindacati, in cui al termine della cassa integrazione straordinaria, a metà del prossimo marzo, la Golden Lady procederà con il licenziamento collettivo ossia con la risoluzione dei rapporti di lavoro all'Omsa di Faenza.

«È una scelta che crea tensione proprio nella fase più delicata della vicenda e soprattutto dopo il positivo accordo per gli ammortizzatori sottoscritto a livello regionale per il 2012. Inoltre, in accordo con il Ministero allo sviluppo economico, questa irricevibile decisione aziendale - ha concluso Muzzarelli - sarà oggetto di discussione al tavolo già programmato a Roma per il prossimo 12 gennaio. Il nostro obiettivo è evitare licenziamenti ed ottenere completa riqualificazione dello stabilimento».

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Molto dure anche le segreterie regionali di Cgil, Cisl e Uil: “Goldenlady provocatoria e arrogante: 239 lavoratrici e lavoratori senza futuro. Prima con un colpo di mano se ne vanno in Serbia e mettono in ginocchio l'intero territorio faentino Poi, grazie alla mobilitazione delle lavoratrici e dei lavoratori dell'Omsa (Goldenlady) ed al ruolo delle istituzioni, siamo riusciti ad ottenere la Cassa integrazione sino al 12 Marzo 2012, utile a favorire la riconversione produttiva del sito. Lo scorso 23 Dicembre si è tenuto l'ennesimo incontro in sede ministeriale per verificare lo stato di avanzamento degli impegni assunti con gli accordi precedenti. La Goldenlady mentre era seduta al tavolo di trattativa aveva già deciso l'apertura della procedura di mobilità (licenziamenti) per tutte le maestranze dipendenti. Un atto, provocatorio e arrogante, che non ha diritto di cittadinanza in una Regione come l'Emilia Romagna, dove da poche settimane è stato sottoscritto un patto per la crescita tra tutti i soggetti sociali ed istituzionali (compresa Confindustria), che rifiuta atti del genere. Questo comportamento è inaccettabile. La Goldenlady deve ritirare la procedura di mobilità, ripristinare un confronto utile a ridare il futuro alle lavoratrici e ai lavoratori dell'Omsa e al tessuto produttivo/occupazionale del territorio faentino, promuovendo iniziative per facilitare una soluzione della vertenza”.

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