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Economia Castel Bolognese

Orari flessibili e borse di studio per i figli dei dipendenti: storico accordo fra lavoratori e azienda ravennate

I sindacati esultano per l'accordo stretto con la direzione dell'azienda del settore biomedicale con sede in provincia. Tra le novità anche un premio per incentivare l’utilizzo dell’auto condivisa

"Storico accordo di contrattazione integrativa alla Comecer di Castel Bolognese, azienda del comparto biomedicale del gruppo canadese Ats". Lo fanno sapere la Rsu e i sindacati Fiom Cgil e Fim Cisl, dopo aver siglato con la direzione aziendale un accordo che riguarda Wimportanti novità e miglioramenti su diversi istituti contrattuali, ratificato con un referendum dei lavoratori con una percentuale di approvazione di oltre il 95%".

In particolare, spiegano i sindacati, si tratta di alcuni provvedimenti che riguardano la sfera della conciliazione tra i tempi di vita e tempi di lavoro: "La conferma e formalizzazione della flessibilità dell’orario di lavoro in entrata per il personale impiegatizio, ma soprattutto la sua introduzione per i lavoratori della produzione, caso più unico che raro sul territorio provinciale, per un’azienda a caratterizzazione manifatturiera. Sempre sul solco della conciliazione dei tempi di vita e tempi di lavoro, si è arrivati a stabilire condizioni i miglior favore per la fruizione dei congedi parentali e la regolamentazione del lavoro agile, non appena terminato il periodo di deroga stabilito dal governo".

"Vengono inoltre introdotte 30 borse di studio per i figli dei dipendenti frequentanti scuole medie, superiori ed università. E’ stato implementato anche un accordo che premia l’utilizzo dell’auto condivisa al fine di provare ad abbassare i livelli di CO2 e di traffico - proseguono le organizzazioni sindacali - Si confermano condizioni migliorative già presenti come la 14esima mensilità e la copertura intera del buono mensa da parte dell’azienda. Infine, dal punto di vista più prettamente economico vengono sensibilmente migliorate, con percentuali di aumento che in alcuni casi arrivano quasi al 40%, le indennità di trasferta. Per quanto riguarda il salario variabile, le parti si impegnano ad individuare un meccanismo che possa portare a istituire un premio di risultato detassabile".

"C’è grossa soddisfazione per come sono andate le trattative per l’introduzione di questo contratto in un’azienda molto significativa del territorio che impiega circa 300 lavoratori e lavoratrici. Più diritti, e più salario si sono conquistati anche grazie al fatto che il personale della Comecer un anno e mezzo fa ha scelto di strutturare una rappresentanza sindacale interna, che ha dato impulso alle richieste dei colleghi e delle colleghe e che oggi ottengono risultati concreti che non sono da dare per scontati neanche in aziende  più strutturate sindacalmente", spiegano dalla Rsu, unitamente a Fiom Cgil Ravenna e Fim Cisl Romagna.

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