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Lunedì, 20 Maggio 2024
Economia

Ortrofrutta, guerra tra sindacati e associazioni sul lavoro nero: "Chi sa, parli"

Non si fa attendere la replica delle Organizzazioni Professionali Agricole della Provincia di Ravenna, Cia, Coldiretti, Confagricoltura, a seguito della nota diffusa dalla triplice che nei giorni scorsi ha lanciato l’allarme ‘lavoro nero’ nelle campagne

“In un momento critico straordinario per i produttori ortofrutticoli dell’intera provincia – fiaccati dalla crisi di mercato che in particolare ha colpito le produzioni di pesche e nettarine – i sindacati dei lavoratori agricoli Flai-Cgil, Fai-Cisl, Uila-Uil continuano a percorrere la strada, o meglio, il vicolo cieco della demagogia e del qualunquismo”. Non si fa attendere la replica delle Organizzazioni Professionali Agricole della Provincia di Ravenna, Cia, Coldiretti, Confagricoltura, a seguito della nota diffusa dalla triplice che nei giorni scorsi ha lanciato l’allarme ‘lavoro nero’ nelle campagne.

“Nulla da eccepire nelle intenzioni dei sindacati, siamo i primi a ritenere positiva una collaborazione a tutto campo volta a prevenire e sanzionare eventuali fenomeni illegali in agricoltura – affermano le associazioni agricole – riteniamo tuttavia diffamante il quadro tratteggiato dalla triplice, ben lontano dalla realtà. Non possiamo escludere che ci sia qualche mela marcia ma da qui ad affermare che il fenomeno del lavoro nero è dilagante è falso ed altamente offensivo”. Per le Organizzazioni Agricole, dunque, quella dei sindacati non è altro che “una mera demagogica provocazione, e noi siamo stanchi di queste denigrazioni – affermano Coldiretti, Confagricoltura e Cia – se c’è caporalato, chi sa parli e denunci. Se i sindacati hanno denunce da fare che le facciano e noi saremo al loro fianco per stanare chi non rispetta le regole, ma limitarsi a lanciare fango in modo generico e populistico su tutta la categoria non porta da nessuna parte, anzi, così facendo si infama l’onore delle tantissime aziende serie che ci sono e che abbiamo l'orgoglio di rappresentare”.

Le Organizzazioni Agricole ricordano, inoltre come gli stessi sindacati che oggi richiamano tutti quanti alle proprie responsabilità, “siano stati i primi – pochi giorni fa – a disattendere il proprio compito nonché quanto stabilito dal Contratto provinciale degli operai agricoli, negando l’applicazione della clausola di salvaguardia dell’occupazione in caso di crisi di mercato per le produzioni ortofrutticole, questo di fronte ad una situazione di mercato che sta mettendo a dura prova il futuro imprenditoriale delle nostre aziende e che avrebbe bisogno di chiari, concreti segnali di unitarietà nell’affrontare i problemi”.

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