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Da parroco di Castel Bolognese a consulente morale in banca

Una nomina particolare è arrivata per monsignor Gian Luigi Dall'Osso, ex parroco di Castel Bolognese, che è stato infatti designato consulente morale della Banca di Credito Cooperativo della Romagna Occidentale

Una nomina particolare è arrivata per monsignor Gian Luigi Dall'Osso. L'ex parroco di Castel Bolognese è stato infatti designato dal Consiglio di Amministrazione della Banca di Credito Cooperativo della Romagna Occidentale a ricoprire la carica di consulente morale dell'Istituto, incarico validato in questi giorni dal Vescovo, della Diocesi Imolese, Tommaso Ghirelli. Si tratta di un'iniziativa unica nel suo genere voluta fortemente dal presidente Luigi Cimatti e approvata dallo stesso Cda dell' Istituto di credito castellano.

«Si tratta - commenta il presidente della BCC Romagna Occidentale, Luigi Cimatti - di un segno di riconoscenza e stima che il nostro Istituto ha voluto  riconoscere a Mons. Dall'Osso, una grande guida spirituale e umana , riconosciuta anche dalla comunità castellana in tutti questi anni. Un patrimonio di responsabilità ed etica sociale che come Istituto non volevamo perdere con la sua nuova destinazione alla Parrocchia del Carmine di Imola. Da qui la nostra richiesta al Vescovo e allo stesso parroco affinché potesse ricoprire questo ruolo. Una funzione di guida etica e morale che crediamo sia fondamentale per il nostro Istituto di credito, anche perché ci riporta alle origini stesse del Credito Cooperativo».


Per lo stesso Mons. Dall'Osso la nomina «è un fatto che mi riempie di responsabilità. Il mio ruolo - spiega lo stesso Monsignore - sarà quello di tenere sempre desti i principi e i valori che la Chiesa vorrebbe guidassero i principi finanziari di una istituzione economica e finanziaria come quella della Banca. Credendo molto nelle forme di organizzazione economica dove l'uomo è servito dal denaro e non viceversa il mio "lavoro" sarà quello di fare da promemoria che questo indirizzo non venga smarrito. La Chiesa da sempre propone che ci sia un servizio a vantaggio della gente. Un valore che deve rimanere attuale e concreto anche oggi. Le banche con questa finalità che fanno l'interesse del territorio, della comunità, delle sue associazioni in uno spirito di comunità, devono essere salvaguardate e promosse. Su questa idea voglio portare il mio contributo all'interno della BCC Romagna Occidentale affinché possa, in un certo senso, continuare le origini di quelle che furono le Casse rurali».

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