Undici dipendenti per la "Caravita Recinzioni" che nel mese di aprile si cimenta nell'operazione "fuori tutto"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di RavennaToday

Andare contro corrente nei periodi di crisi e trovare sempre nuove idee nelle quali investire è possibile. Lo dimostra il caso della "Caravita Recinzioni" di Bagnacavallo che è riuscita a superare brillantemente i tempi bui e che continua a garantire posti di lavoro. L'azienda è nata nel lontano 1969 grazie alla famiglia, soprattutto per via della lungimiranza del padre Lino coadiuvato dalla madre Oredana Anconelli che decisero di aprire l'azienda in via Cà del vento; in un primo tempo vi fu la vera e propria installazione e successivamente, nel 1980, l'inizio della produzione. Oggi l'attività vanta undici dipendenti ed è sempre alla ricerca di nuovi prodotti da proporre ai clienti; attualmente è conosciuta e apprezzata in tutto il territorio. Nel mese di aprile via all'operazione "fuori tutto" con grande svendita di tantissimi prodotti comprese le reti sportive per il gioco del calcio-calcetto, tennis pallavolo.

"In tempi di crisi come quello che stiamo vivendo credo sia necessario rimboccarsi le maniche - dice Orietta Caravita, una delle titolari della "Caravita Recinzioni"- e l'azienda di cui sono co-titolare ha cercato di farlo. Siamo venuti incontro ai clienti cercando di calmierare i prezzi, cosa che stiamo facendo tuttora; solo in questo modo si può affermare di essere dalla parte delle persone. Vogliamo che ci si renda conto di come portiamo avanti il nostro lavoro e della qualità dei materiali". Orietta Caravita, tra l'altro, è molto conosciuta nel Lughese, dove risiede, anche per il suo costante impegno nel volontariato. "Per quanto riguarda la mia opera di volontaria, credo sia importante dare una mano al prossimo quando è possibile - conclude - e tutte le volte che occorre il mio modesto contributo cerco di rendermi disponibile, ritagliandomi spazi di tempo dopo il mio lavoro. Il volontariato, come la mia occupazione, non mi pesa affatto e continuerò a portarli avanti entrambi fino a quanto potrò".

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