Giovedì, 28 Ottobre 2021
Economia

Porto di Ravenna, 2016 in positivo. Rossi: "Lavoriamo perché continui a crescere"

Nel corso del 2016 la movimentazione complessiva nel Porto di Ravenna è stata di 25.962.764 tonnellate di merce,  corrispondenti ad un 5 % in più rispetto all’anno precedente

Nel corso del 2016 la movimentazione complessiva nel Porto di Ravenna è stata di 25.962.764 tonnellate di merce,  corrispondenti ad un 5 % in più rispetto all’anno precedente. In particolare gli sbarchi sono stati pari a 22.093.414 tonnellate, +4,9% sul 2015, e gli imbarchi hanno raggiunto 3.869.350 tonnellate, registrando un incremento rispetto al 2015 del 5,2%. In crescita anche il numero delle navi, 3.031 attracchi contro i 2.845 del 2016 (+6,5%).

Analizzando le merci per tipologia, ciò che emerge è che le merci secche hanno segnato un aumento del 4,9% (795 mila tonnellate), le rinfuse liquide sono cresciute del 2,6%,  e le merci unitizzate, quelle in container risultano in aumento dell’1,3%, e quelle su rotabili del 17,9%. Da sottolineare il buon andamento dei materiali da costruzione, che con 4,8 milioni di tonnellate sono cresciuti del 5,0%; in particolare le materie prime per l’industria ceramica sono passate da 3.887.474 a 4.220.015 tonnellate con un incremento dell’8,6%. 

Positivo il dato dei prodotti metallurgici, pari a 6.361.331 tonnellate, per i quali si è registrato un aumento del 3,4%, corrispondente a + 208 mila tonnellate. I principali Paesi di importazione, oltre al porto di Taranto, sono Cina, Russia, Corea del Sud e Iran. In crescita durante tutto il 2016 il comparto alimentare, derrate alimentari solide e prodotti agricoli, che nell’anno sono risultati pari a 4.119.105 tonnellate, con 190 mila tonnellate in più (+4,8%), grazie soprattutto all’aumento del granoturco, proveniente soprattutto da Ucraina, e del frumento, importato principalmente da Bulgaria, USA, Ucraina e Canada. Consistente la crescita dei concimi, con 1.606.623 tonnellate movimentate e 175 mila tonnellate in più (+12,3%); i principali Paesi di scambio sono Egitto, Ucraina e Russia. Tra le rinfuse liquide risultano in crescita i prodotti petroliferi (+4,1%); in lieve aumento, invece, le derrate alimentari (+1,0%), e i prodotti chimici (+1,0%). Per i container il risultato è stato di 234.511 TEUs, 10.302 in meno rispetto allo scorso anno (-4,2%); in aumento dell’1,7%  i container pieni, mentre i vuoti sono in calo del 18,3%.  Buoni i dati del traffico ferroviario: 22.174 TEUs movimentati via ferrovia contro i 19.966 del 2015, l’11,1% in più.

Il numero dei trailer del 2016 è stato pari a 79.036 unità (+12,7%), il valore più alto mai registrato, grazie ai servizi aggiunti da Grimaldi sulla Ravenna-Brindisi-Catania da novembre 2012 e per la Grecia da dicembre 2013.  Molto buono il dato relativo al traffico di nuove autovetture, che sono state pari a 30.225 pezzi (+25,3%).

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