rotate-mobile
Economia

Porto, i lavoratori si schierano con Di Marco: "Non condivisibili le non decisioni di Matteucci"

Resta la preoccupazione che i rappresentanti di Comune, Camera di commercio, Regione e Provincia abbiano "in spregio quelle soluzioni che dovrebbero cercare di sviluppare le potenzialita' sopite del porto"

Si fanno sempre piu' netti gli schieramenti contrapposti sul futuro del porto di Ravenna. E i lavoratori stanno con il presidente dell'Autorita' portuale, Galliano Di Marco. Come spiega il loro rappresentante in seno al Comitato portuale, Angela Stanghellini, dopo il rinvio sulla decisione in merito alla rimodulazione del Progettone, in nome di un suo approfondimento da parte di tutti i soggetti interessati, occorre capire se "sta a cuore l'analisi puntuale da parte della comunita' ravennate per l'ultima versione di un progetto piu' volte approvato dal consiglio comunale", o piuttosto "prevale l'attesa per la prossima scadenza di un presidente di Autorita' portuale troppo indipendente".

Questo il dubbio che lancia Staghellini, bocciando l'atteggiamento di alcune istituzioni e del sindaco, Fabrizio Matteucci, in particolare. "Sono profondamente delusa" stigmatizza, per chi si e' messo "di traverso" alla soluzione individuata da Ap per portare avanti il Progettone: "La condivisione di idee sembra esserci solo quando specifici interessi vengono rispettati". Certo, rimarca il rappresentante dei lavoratori, non vale per tutte le istituzioni, "c'e' chi se ne frega di non favorire queste prassi di compiacere i poteri forti".

Ma rimane la preoccupazione che i rappresentanti di Comune, Camera di commercio, Regione e Provincia abbiano "in spregio quelle soluzioni che dovrebbero cercare di sviluppare le potenzialita' sopite del porto". Stanghellini se la prende in particolare appunto con il primo cittadino, le cui "non decisioni prese non sono condivisibili". Durante la riunione del Comitato portuale di mercoledi' scorso, conclude, nessuno ha fatto domande o chiesto precisazioni, pero' ora il Comune lancia un ciclo di incontri e non si capisce, ragiona Stanghellini, in quale veste, se di azionista o di istituzione. (fonte agenzia Dire)

LA REPLICA - Sulla questione l'amministrazione comunale ha replicato con una nota: "Al momento non è previsto un intervento del sindaco, che per Legge è anche componente del Comitato Portuale come rappresentante della comunità ravennate, in relazione al comunicato della rappresentante dei dipendenti dell’Autorità Portuale nel Comitato. Questa nota non entra dunque nel merito delle opinioni espresse dalla rappresentante dei lavoratori dell’Autorità Portuale. Viceversa è utile ristabilire come stanno le cose su due imprecisioni contenute nel comunicato che riguardano il Comune di Ravenna".

"Mercoledì scorso il comitato ha deciso di ascoltare la relazione del presidente, fare domande ma di non aprire la discussione - puntualizza l'amministrazione -. Inoltre il consiglio comunale conoscerà per la prima volta la nuova ipotesi progettuale, sensibilmente diversa dalla prima, il 5 novembre, con la riunione delle commissioni consiliari. Il consiglio comunale non può dunque aver approvato più volte alcunché riferibile al nuovo progetto".

CICLO DI INCONTRI - Venerdì il sindaco Fabrizio Matteucci e il vice Giannantonio Mingozzi hanno incontrato il presidente del Consiglio Territoriale del mare Davide Benazzi e il consigliere comunale Mariella Mantovani per definire il calendario di incontri che, partendo dal Consiglio Territoriale, coinvolgerà tutte le realtà associative (Proloco, Comitato Cittadino) e i cittadini di Marina di Ravenna. Naturalmente il tema principale del confronto con la comunità di Marina di Ravenna avrà come oggetto l'ipotesi progettuale della realizzazione delle casse a mare.

"D'intesa con la Regione, la Provincia e la Camera di Commercio abbiamo anche iniziato a definire il calendario dei nostri incontri con le associazioni economiche e degli operatori portuali, hanno annunciato gli amministratori. Martedì prossimo alle 9 è previsto un incontro con l'Unione Utenti (Comitato autotrasporto, Agenti marittimi, Spedizionieri internazionali,Terminalisti, Armatori e Ascom), mentre alle 14.30 gli amministratori incontreranno i Cgil, Cisl e Uil.

Giovedì 5 novembre alle 13 incontro con Nomisma, incaricata da Confindustria di uno studio sul porto. Lunedì 9 novembre alle 10,30 è previsto un incontro con il tavolo delle associazioni d'impresa. Gli altri incontri sono in via di definizione. "Abbiamo anche iniziato a fissare  i nostri incontri con i singoli componenti del Comitato Portuale - annunciano -. Il primo è in programma lunedì alle 9 con il comandante Giuseppe Meli; martedì, sempre alle 9, con Luca Vitiello e Andrea Gentile. Mercoledì alle 10 con Veniero Rosetti. Gli incontri con gli altri componenti del comitato portuale sono in via di definizione".

"Questi diversi cicli di incontri servono ad aprire quell'ampio confronto sulla rimodulazione del progetto degli escavi, confronto annunciato ed auspicato dal Comune di Ravenna fin dal luglio scorso - affermano Matteucci e Mingozzi -.  A questo proposito abbiamo invitato il presidente dell'autorità portuale a pubblicare non più solo nell'area riservata ma in quella pubblica e visibile a tutti i materiali illustrati nella riunione del Comitato Portuale che si è svolta mercoledì scorso".

Prosegue intanto il lavoro del tavolo tecnico coordinato dalla Regione: "sottolineiamo fin da ora che ci appaiono convincenti, nella nuova ipotesi progettuale, l'ipotesi di scavare a 12,50 metri  fino a San Vitale, di rimodulare ma confermare gli escavi a 14,50 metri alla penisola Trattaroli e di escludere dal nuovo progetto le aree denominate Logistica 3 e 4 e S3 come aree di deposito dei fanghi - concludono Matteucci e Mingozzi -. Condividiamo anche la non inclusione nel nuovo processo delle casse di colmata non più previste nell'ipotesi progettuale depositata dal Presidente di Autorità Portuale. Molti altri aspetti vanno invece approfonditi. A puro titolo esemplificativo: va studiata attentamente l'ipotesi dell'impianto di trattamento dei fanghi per risolvere in modo definitivo il problema della "manutenzione" dei fondali; va studiata approfonditamente la fattibilità tecnica e la sostenibilità delle casse a mare. Infine, confermiamo che l'incontro con il Ministro Delrio si svolgerà il 10 di novembre".

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Porto, i lavoratori si schierano con Di Marco: "Non condivisibili le non decisioni di Matteucci"

RavennaToday è in caricamento