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L'assessore regionale Raffaele Donini: "Porto di Ravenna tra le priorità della Regione"

La visita si è conclusa nella sede dell'Autorità portuale, dove è stato illustrato il “progettone” e le altre opere che si intendono realizzare nel medio periodo

Il porto di Ravenna è stato giovedì mattina al centro della visita del nuovo assessore alle Infrastrutture della Regione Emilia Romagna Raffaele Donini. La mattinata è iniziata con una riunione in Municipio con il sindaco Fabrizio Matteucci e il vice con delega al porto Giannantonio Mingozzi. All'incontro erano presenti i tre consiglieri regionali ravennati Gianni Bessi, Mirko Bagnari e Manuela Rontini, l'assessore provinciale Secondo Valgimigli, il comandante della capitaneria di porto Giuseppe Mieli, il presidente dell'Autorità portuale Galliano di Marco   e il presidente della Camera di Commercio Natalino Gigante.

Mingozzi ha illustrato brevemente le caratteristiche dello scalo ravennate e le prospettive di sviluppo commerciale; a nome dei presenti il vicesindaco ha sottolineato "che Ravenna non è d'accordo sul “decreto concorrenza”, in particolare sull'ipotesi di azzerare i servizi oggi offerti dalle imprese portuali che hanno raggiunto un livello di qualità e di competitività molto soddisfacente". Gli interventi successivi del Comandante della Capitaneria di Porto e del presidente dell'Autorità portuale sono entrati più nel merito delle problematiche infrastrutturali. Il quadro generale che è emerso è quello di un porto in salute, di un' entità economica in crescita che regge bene la concorrenza.

Nel 2014, secondo i dati diffusi qualche settimana fa dall'Autorità portuale, il porto di Ravenna ha movimentato 24 milioni e mezzo di tonnellate di merci con un aumento del 9 per cento dei traffici rispetto all'anno precedente. Esistono concrete possibilità di un ulteriore sviluppo, è stato detto, a patto  però che vengano messi in campo alcuni interventi. Sono due in estrema sintesi le priorità sui quali è stato chiesto l'impegno della Regione: l'approfondimento dei fondali per consentire nel porto l'ingresso di navi con una stazza maggiore e fornire una risposta più adeguata alle diverse caratteristiche delle merci; la realizzazione dell'ormai famoso “progettone”  con un particolare riferimento ai 60 milioni del Cipe.

L'assessore Donini ha annunciato la volontà del suo assessorato ad impegnarsi su “quattro, cinque priorità”. Fra queste c'è appunto il porto di Ravenna, che si conferma quindi strategico non solo per l'economia locale, ma anche un'eccellenza a livello regionale. La mattinata ravennate dell'Assessore Donini è poi proseguita con un breve incontro nella sala operativa della  Capitaneria di Porto a cui è seguita una vista al porto sulla pilotina della Capitaneria. Infine la visita si è conclusa nella sede dell'Autorità portuale, dove è stato illustrato il “progettone” e le altre opere che si intendono realizzare nel medio periodo.

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