Venerdì, 19 Luglio 2024
Economia

Porto, il Tcr punta allo svilupo di nuovi mercati con la nuova rotta per il Bangladesh

Il Terminal Container Ravenna: "Il volume in export è cresciuto al di là delle aspettative. Infatti, il servizio sta richiamando grande interesse per l'importazione ma anche per l'esportazione"

Tcr - Terminal Container Ravenna punta allo sviluppo e all’apertura di nuovi mercati con la nuova rotta per il Bangladesh, da poco inaugurata e già potenziata, con importanti investimenti come il recentissimo acquisto della gru numero quattro, la “Ship to Shore” capace di lavorare navi con 18 file di container e con la partecipazione ad importanti fiere internazionali come Macfrut, da poco conclusa. 

È arrivata mercoledì mattina in porto la nave Cape Flores della compagnia di navigazione Kalypso che ha potenziato la linea diretta da Chattoghram (Bangladesh) a Ravenna, inaugurata a fine febbraio dalla nave Songa Cheetah della stessa compagnia. In appena due mesi, il collegamento non solo si è consolidato, ma si è intensificato con due navi che offrono un servizio regolare da e per il Bangladesh.

"Il volume in export è cresciuto al di là delle aspettative - riferiscono dal Tcr - Infatti, il servizio sta richiamando grande interesse per l'importazione ma anche per l'esportazione di tipologie di prodotti in ambito chimico, della meccanica, dei semilavorati, dei materiali autoadesivi e dei componenti elettronici e anche del settore tessile e abbigliamento".

Un risultato che permette a T.C.R. di ampliare le opportunità di aprirsi a nuovi mercati e nuove aree operative che rende il porto di Ravenna il primo scalo italiano con il Bangladesh. “Questa nuova connessione ha stimolato l'interesse delle aziende del nord Europa, oltre a quelle del territorio nazionale – spiega Alessandro Battolini business development manager di Tcr – sono previste infatti, spedizioni intermodali nazionali e internazionali con l’Olanda e la Germania.  Inoltre, la presenza di un CFS interno al terminal permette anche di offrire alle aziende la possibilità di svuotamento e di ricarico su altre UTI per una distribuzione su strada e su ferro”.

Infatti, per gestire l’aumentato traffico di merci tra Bangladesh e Nord Italia, è stato attivato temporaneamente un nuovo collegamento intermodale tra Ravenna e Rivalta Scrivia (AL). Mentre a livello internazionale i collegamenti verso il Nord Europa passano da Melzo grazie alla partnership con l’operatore multimodale Hannibal. "L’inaspettato e veloce incremento del servizio in termini di volumi di scambio e di sviluppo commerciale in nuove aree si può spiegare - affermano dall'azieda - con il crescente interesse delle aziende che apprezzano il transit time molto competitivo di soli 20 giorni (quando per la stessa tratta, negli altri porti collegati occorre il doppio del tempo), ma anche per l’alto standard di servizi a valore aggiunto di T.C.R. e per il retroporto strutturato e le ampie soluzioni logistiche offerte dal porto di Ravenna".

“T.C.R. rafforza il suo ruolo di Gateway strategico tra Adriatico, Mediterraneo ed Europa e offre servizi adeguati per qualunque tipologia di merce con versatilità e competenza. Il successo della partecipazione alla recente fiera Macfrut dimostra la nostra capacità di rispondere alle richieste di una filiera che ha esigenze logistiche ben precise. È possibile infatti effettuare direttamente all’interno del Terminal operazioni di movimentazione e consolidamento delle merci time sensitive per il successivo invio al mercato e utilizzare le oltre 250 prese reefer presenti nelle nostre aree. Inoltre, con la nuova rotta da/per il Bangladesh diamo alle aziende un’opportunità di sviluppo del loro business. E infine, la posizione geocentrica del porto di Ravenna assicura la migliore logistica di scambi con il nord Europa e con Mediterraneo”, conclude Battolini.

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