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Provvedimento 'blocca trivelle': "A rischio anche i due miliardi di Eni"

L'approvazione dell’emendamento al "decreto Semplificazioni" con il quale il Governo ha definito la sospensione di 18 mesi dei permessi per ricerca e prospezione di idrocarburi, continua a preoccupare il mondo ravennate

L'approvazione dell’emendamento al "decreto Semplificazioni" con il quale il Governo ha definito la sospensione di 18 mesi dei permessi per ricerca e prospezione di idrocarburi, così come l’aumento dei canoni di concessione di 25 volte, continua a preoccupare il mondo ravennate. Solo lunedì la Regione ha istituito un summit per valutare le novità prospettate per il settore petrolchimico dal Governo, richiesto proprio dalle istituzioni e dalle forze socio-economiche ravennati.

Ora anche Agci, Cia, Confcommercio, Cna, Confagricoltura, Confartigianato, Confcooperative Ravenna - Rimini, Confindustria Romagna, Confimi, Copagri e Legacoop Romagna esprimono grande preoccupazione: "È una misura che penalizza fortemente l’economia del territorio ravennate, oltre a quello regionale e come rappresentanti delle imprese, in accordo con quanto affermato anche dalle istituzioni locali, non possiamo che esprimere una forte preoccupazione. In gioco c’è il lavoro e, quindi, il futuro di centinaia di persone e la sopravvivenza di un settore, quello delle estrazioni e dell’indotto di riferimento, che è un fiore all’occhiello del Paese, con progettisti, maestranze, tecnici riconosciuti di valore internazionale".

Le associazioni chiedono al Governo di ripensare a questa misura che, tra gli altri effetti negativi, avrebbe quello di mettere a rischio gli investimenti già programmati nel triennio 2019-2020 di Eni, 2 miliardi per l’estrazione del gas naturale che avrebbero avuto una ricaduta importante non solo sul territorio ravennate ma più in generale su tutta l’economia italiana. "I dati mondiali sulla crescita non sono incoraggianti e per l’Italia si sta già profilando l’ipotesi di un periodo di recessione. Non è il momento di frenare le attività industriali che sono in grado di generare ricchezza e benessere - concludono le associazioni - A tal proposito si approva e si sostiene l’invito del sindaco Michele De Pascale, rivolto al Governo, al Presidente del Consiglio e ai Ministri competenti, a venire a Ravenna per incontrare, sul tema, le istituzioni locali, le aziende, i lavoratori nonché le associazioni imprenditoriali".

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