Questione concessioni, continua il presidio dei balneari: "Sarà un autunno molto caldo"

"Cna Balneatori - prosegue Salimbeni - continua il presidio permanente nelle spiagge italiane e romagnole, ed è disponibile a lavorare di concerto con il Governo a patto che si parta dalle esigenze economiche e politiche del nostro paese"

"Sì al riordino della questione balneare. No alle aste". Cna Balneatori, alla luce delle osservazioni sulla sentenza della Corte di Giustizia dell’Unione Europea, predisposte dagli avvocati Roberto Righi ed Ettore Nesi, con particolare riferimento ai suoi effetti sui rapporti concessori in atto, ritiene "compatibile" imperniare i contenuti della riforma normativa sulle concessioni demaniali marittime con finalità turistico-ricreative sulla tutela del legittimo affidamento dei concessionari in attività, in quanto ciascuno di essi ha investito nella propria azienda e ha capitalizzato nel tempo il valore commerciale che ad essa compete, confidando nel regime giuridico vigente, posto in essere da specifiche norme dello Stato italiano.

Illustra Nevio Salimbeni, responsabile di Cna Balneatori di Ravenna e Cervia: "Il diritto al riconoscimento della proprietà superficiaria del concessionario demaniale marittimo è definito dall'art.17 della Carta di Nizza, il quale stabilisce che "ogni individuo ha il diritto di godere della proprietà dei beni che ha acquisito legalmente, di usarli, di disporne e di lasciarli in eredità. Nessuno può essere privato della proprietà se non per causa di pubblico interesse, nei casi e modi previsti dalla legge e contro il pagamento in tempo utile di una giusta indennità". Dalla nozione di diritto di proprietà desumibile dalla Carta di Nizza e dalle sentenze della Corte Europea dei Diritti dell'Uomo si ricava il concetto che ci si debba riferire non solo a diritti reali, ma anche a utilità che scaturiscono da un rapporto conforme a quello concessorio in questione. Al Governo chiediamo di partire da questo punto nella sua attività di riordino della questione balneare italiana".

"Cna Balneatori - prosegue Salimbeni - continua il presidio permanente nelle spiagge italiane e romagnole, ed è disponibile a lavorare di concerto con il Governo a patto che si parta dalle esigenze economiche e politiche del nostro paese e non dalle richieste dei burocrati di Bruxelles. Sarà un autunno molto caldo per il mondo balneare e dovremo prima di tutto spiegare all’opinione pubblica le ragioni dei balneatori e del perché la richiesta di legittimo affidamento ai concessionari in attività sia giusta e praticabile. Con le forme singole o collettive che in ogni comune si possono trovare. Ritengo inoltre che sia il momento di essere fermi e forti ma che non servano provocazioni tipo l’esposizione della bandiera inglese, legata alla Brexit dall’UE, ma che occorra che il Governo italiano si faccia sentire ai massimi livelli; invece di continuare a parlare con burocrati – come appunto l’inglese Evans della DG Sviluppo – che non conoscono nulla della realtà mediterranea e che sono incapaci di immaginare una soluzione diversa che non mortifichi né la concorrenza né il diritto d’impresa”.

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