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Benzinai sotto assedio, Confesercenti: "Moneta elettronica, rivedere i costi di gestione"

"Furti e scassi sono oramai all’ordine del giorno sia ai danni di attività economiche che di private abitazioni, ma episodi di tale gravità ed eseguite con armi da fuoco in pieno giorno devono far alzare l’attenzione di tutti", aggiungono da Faib-Confesercenti

Dopo l’episodio ai danni del gestore faentino (alle porte di Faenza), anche un benzinaio ravennate (distributore nell’area di servizio Sant’Eufemia sulla A14 direzione Bologna) è stato vittima di rapina a mano armata, tutto nell’arco di due sole giornate. Per Confesercenti è necessario affrontare il problema della sicurezza negli impianti di distributori di carburante. Strettamente correlata è la questione sui Pos e sulle commissioni bancarie per le transazioni con carte di credito che disincentiva il consumatore ad usare la moneta elettronica e aumenta così i rischi ai quali è sottoposta la Categoria".

"Furti e scassi sono oramai all’ordine del giorno sia ai danni di attività economiche che di private abitazioni, ma episodi di tale gravità ed eseguite con armi da fuoco in pieno giorno devono far alzare l’attenzione di tutti", aggiungono da Faib-Confesercenti, che ha ricevuto la risposta e l’impegno ad incontrare la Categoria da parte del sindaco di Faenza Giovanni Malpezzi che riceverà la delegazione sabato.

Il 2 maggio è previsto l’incontro con il deputato Giovanni Paglia di Sinistra Ecologia e Libertà, membro della Commissione Finanze che andrà a discutere del provvedimento in vigore al 30 giugno. "Norma che di fatto, ricordiamo, obbliga i benzinai ad accettare i pagamenti in moneta elettronica, senza rivedere i costi delle commissioni e dei Pos in dotazione che rimangono esageratamente alti", concludono dall'associazione di categoria.

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