Economia

Ravenna Holding, ecco il pre-consuntivo: migliora il budget assestato

Nel corso del 2015 si sono perfezionate alcune importanti operazioni straordinarie, opportunamente autorizzate dai soci, che hanno avuto rilevanti impatti patrimoniali e finanziari per Ravenna Holding.

da sinistra, Carlo Pezzi, presidente, e Marco Calpista, direttore amministrativo Ravenna Holding

Il consiglio d'amministrazione di Ravenna Holding ha approvato la relazione previsionale e ha stimato il risultato della pre-chiusura 2015. Il risultato d’esercizio, secondo i dati di pre-consuntivo, è stimato in euro 12.660.366 e migliora il budget assestato, approvato a Luglio contestualmente alla operazione di riduzione del Capitale, di 1.844.168 euro. Nel corso del 2015 si sono perfezionate alcune importanti operazioni straordinarie, opportunamente autorizzate dai soci, che hanno avuto rilevanti impatti patrimoniali e finanziari per Ravenna Holding.

La riduzione volontaria del capitale sociale da 418.750.060 è passata a 398.750.060 euro, con restituzione prevista di 20 milioni di euro ai soci in proporzione alle quote di capitale detenute; L’aumento del capitale sociale € 398.750.060 è passato 431.852.338 a seguito del conferimento in natura da parte della Provincia di Ravenna e del Comune di Russi di partecipazioni in società già detenute da Ravenna Holding, aventi un valore complessivo di 40.163.771 euro.

L’attuale compagine sociale di Ravenna Holding vede il 77,08% al Comune di Ravenna, il 10,08% al Comune di Cervia, il 5,17% al Comune di Faenza, il 7,01% alla Provincia di Ravenna e il 0,66% al Comune di Russi. Il patrimonio netto della società al 31 dicembre è stimato a 483.878.138 euro.  L’assetto patrimoniale della società è caratterizzato al proprio attivo da una significativa dotazione immobiliare. Il patrimonio immobiliare è sostanzialmente scindibile in due macro gruppi: Una parte prevalente costituita da terreni, fabbricati e reti del Servizio Idrico e delle Isole Ecologiche a seguito della fusione per incorporazione di Area Asset; beni immobili (terreni e fabbricati) derivanti dalla fusione per incorporazione di Atm Parking e di Area Asset o acquisiti direttamente dalla società (circa 16 milioni di euro).

Con l’ingresso nella compagine sociale della Provincia di Ravenna e del Comune di Russi, si rafforza significativamente il ruolo di Ravenna Holding nelle società di area vasta (Start Romagna e Romagna Acque), oltre che in Sapir. In queste tre società Ravenna Holding consolida il proprio ruolo di azionista di riferimento. Il valore di bilancio delle partecipazioni è pari a 353.867.642 euro.

"La nuova struttura di governance di Ravenna Holding - viene illustrato - consentirà vantaggi finanziari, economici, operativi e fiscali di una gestione coordinata delle partecipazioni degli enti soci, grazie alla quale sarà possibile effettuare un efficace controllo e monitoraggio dell’andamento di tutte le società partecipate; la definizione di obiettivi strategici condivisi di area vasta e una ancor più efficace presenza nella governance nelle società Romagna Acque Società delle Fonti, Start Romagna S.p.A., Porto Intermodale Ravenna - Sapir. Inoltre si rafforza la forte capacità di programmare e presidiare le società partecipate nell’interesse dei soci e si rafforza un ruolo operativo della Holding nella filiera dei controlli, ferma la titolarità del controllo in capo agli enti locali soci, con particolare riferimento al nuovo 147 quater del Tuel, che caratterizza da tempo il nostro contesto territoriale".

"Si conferma inoltre il ruolo della Holding, anche a servizio degli enti pubblici conferenti/trasferenti le loro azioni nel dare attuazione efficace al piano di razionalizzazione degli organismi partecipati in essere nella Provincia di Ravenna e nel bacino romagnolo, perseguendo in modo sistematico gli obiettivi di integrazione industriale, accorpamento delle gestioni su scala adeguata, ricerca di economie di scala, contenimento dei costi. Il percorso già attuato ha comportato significative e progressive riduzioni dei costi complessivi del sistema, che possono essere quantificate in circa 600.000 euro su base annua - viene chiarito -. Una incisiva riorganizzazione nella logica del gruppo ha introdotto un nuovo modello organizzativo con l’obiettivo di dare completa attuazione alle procedure per il presidio delle attività soggette al modello organizzativo ex DLgs 231/2001,  integrato ai sensi delle norme in materia di c.d. «anticorruzione» e «trasparenza». In particolare l’implementazione di procedure di acquisto regolate e gestite anche attraverso un albo fornitori «di gruppo», richiede una forte attività. La dotazione organica a tendere della Holding tiene conto delle funzioni centralizzate, e si inserisce in una prospettiva di verifica e razionalizzazione complessiva delle dotazioni di personale di tutte le società appartenenti al gruppo, con particolare riferimento per gli aspetti operativi, alle controllate".

ORGANIZZAZIONE - "L’andamento della gestione conferma che i risultati conseguiti da Ravenna Holding S.p.A. si mantengono marcatamente positivi - viene spiegato -. Il risultato d’esercizio per l’anno 2015 – secondo i dati di pre-consuntivo – è stimato in 12.660.366 euro e migliora il budget assestato, approvato a Luglio contestualmente alla operazione di riduzione del Capitale, di 1.844.168 euro. Il conto economico evidenzia risultati eccezionalmente positivi, grazie anche alla plusvalenza di oltre 4,3 milioni di euro, ottenuta dalla vendita di 4,5 milioni di azioni ordinarie della società Hera, che consente di produrre un utile straordinario nella sua entità. Il debito bancario a medio e lungo termine passa da euro 48.606.468 del 2014 ad euro 43.516.847 nel 2015 per effetto del rimborso delle rate dei mutui in essere. I dati dei preconsuntivi delle società partecipate confermano la previsione di un pieno equilibrio di tutte le gestioni, che rappresenta un obiettivo prioritario e strategico per il gruppo. Al contempo, tenuto conto che tutte le società del gruppo operano in settori “sensibili” per la cittadinanza, erogando servizi rilevanti o fondamentali, il doveroso e scrupoloso perseguimento degli equilibri economici e finanziari è stato affiancato, sulla base degli indirizzi dei soci, dalla grande attenzione alla qualità dei servizi erogati. La redditività calcolata sulla base del principale indicatore preso a base per valutarla in rapporto al capitale proprio (ROE) - tenendo conto che l’ingente valore patrimoniale delle reti è caratterizzato strutturalmente da una redditività relativa molto contenuta o nulla, e scindendo pertanto gli elementi patrimonialmente riconducibili alla gestione delle reti e i corrispondenti elementi che impattano sul conto economico (canoni, ammortamenti, oneri finanziari) - si attesta attorno al 4%. Pur in presenza di una politica dei dividendi molto spinta, che ha garantito agli azionisti un pay out del 86,68% dell’utile realizzato, per complessivi 57.075.002 euro (questo è il dato fino all’anno 2014), si mantiene una situazione patrimoniale – finanziaria complessivamente equilibrata".

PROGRAMMA TRIENNALE 2016/2018  2Le previsioni sono state prudentemente formulate, sulla base delle informazioni disponibili, e ipotizzando il mantenimento sostanziale degli assetti al 31 dicembre, a seguito delle operazioni intervenute nel corso dell’esercizio - viene chiarito L’esercizio 2016 è stimato con un risultato netto pari a circa 8,5 milioni, comprensivo di una plusvalenza prudentemente appostata relativa alla vendita già prevista di 3,5 milioni di azioni Hera. A dimostrazione di una corretta programmazione si possono confermare tutti i presupposti di carattere patrimoniale e finanziario analizzati in fase di definizione della operazione di riduzione del capitale. Per l’intero triennio 2016-2018, il conto economico continua ad evidenziare risultati marcatamente positivi, anche se inevitabilmente influenzato (in misura meno che proporzionale rispetto a questi) dai minori dividendi derivanti da Hera S.p.A., in ragione della vendita di azioni.
Le previsioni, che tengono conto dal 2017 dei benefici derivanti dal portafoglio di partecipazioni ampliato a seguito dell’aumento di capitale, sono migliorative rispetto ai piani precedenti, consentendo di ipotizzare una distribuzione di dividendi “ordinaria” di circa 6,5/7 milioni, in grado di garantire ai soci, ad invarianza di condizioni, almeno la stessa distribuzione di dividendi prevedibile prima dell’aumento di capitale.  Il piano presentato dalla società per il periodo 2016-2018, consente di garantire un risultato economico soddisfacente, assicurando al contempo, con il rispetto di tutti i presupposti delineati del piano stesso, la sostenibilità della posizione finanziaria della Società".


 

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