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Domenica, 26 Maggio 2024
Economia

Riforma della governance territoriale, i sindacati interpellano i parlamentari

I segretari di Fp Cgil, Alberto Mazzoni, Cisl Fp, Roberto Baroncelli, e Uil Fpl, Fabio Tommasoni della provincia di Ravenna hanno scritto una lettera ai parlamentari del territorio di Ravenna. L'argomento è la riforma della governance territoriale

"La “riforma” della governance territoriale, inaugurata dai provvedimenti normativi del Governo Monti prima e successivamente con la legge Delrio, sta arrivando ad uno step importante nella nostra Regione con la prossima approvazione della legge regionale di riordino". I segretari di Fp Cgil, Alberto Mazzoni,  Cisl
Fp, Roberto Baroncelli,  e Uil Fpl, Fabio Tommasoni della provincia di Ravenna hanno scritto una lettera ai parlamentari del territorio di Ravenna. L'argomento è la riforma della governance territoriale.

"Con la Regione Emilia Romagna abbiamo sostenuto – come organizzazioni sindacali CGIL CISL UIL confederali e di categoria – un ampio ed articolato confronto (che sta continuando anche in questi giorni) che ha portato ad alcuni punti di soddisfazione, a cui si aggiungono ancora alcune aree di incertezza e di preoccupazione da parte nostra e delle lavoratrici e lavoratori che rappresentiamo", spiegano i segreatri.

"Gli effetti più palesi di questa situazione complessiva si manifestano in un progressivo arretramento dei servizi di competenza provinciale, fondamentali o non fondamentali, a causa di una sorta di scollamento negli Enti fra responsabilità politico-istituzionale e territorio amministrato.  Una presa di distanza, quest’ultima, che riteniamo dovuta non solo alla carenza di investimenti, ma anche all’incertezza e al disordine nel quale le nuove fisionomie territoriali dovrebbero vedere la luce, atteso che, persi di vista gli obiettivi e gli strumenti della Delrio, il vero volto della riforma è divenuto un passivo e oneroso spostamento di personale, definito in contingenti numerici e spogliato di ogni “personalità” professionale. 
Ancora una normativa tampone, insomma, quella del decreto Enti Locali, che non fa altro che ostacolare anziché facilitare e sciogliere il percorso di riforma. Una riforma tradita fin dall’inizio in quelle che erano apparse anche delle buone intenzioni - ovvero di ridefinire l’intera architettura di un sistema - attuate invece attraverso istruzioni estemporanee e totalmente prive di un coordinamento e di un filo logico. L’unica logica che, invece, ci sembra di intravedere è quella della costante negazione di una pubblica utilità dei servizi provinciali e del complesso sistema di professionalità che fino ad oggi, con esiti diversi, li ha tenuti insieme al servizio delle comunità locali". I sindacati chiedono ai parlamentari di "provare a ribaltare il triste risultato che ci si prospetta da qui a due mesi, se il Decreto dovesse essere convertito in legge nella sua versione attuale", invitandoli a partecipare all’iniziativa  “Legge regionale sul riordino istituzionale…quale futuro per i servizi e per i lavoratori” organizzata per venerdì alle 10 nella sala della Regione “20 Maggio 2012” in viale della Fiera, 8 a Bologna.

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