Venerdì, 19 Luglio 2024
Economia

Rigassificatore e parco eolico, De Pascale: "Senza qualche sacrificio al paesaggio a favore di clima e salute l'alternativa è estinguerci"

Il sindaco è intervenuto su La7 alla trasmissione "L'aria che tira" in difesa del progetto del rigassificatore, parlando anche di attività estrattive e del parco eolico

Dopo le parole di Stefano Bonaccini, che ha confermato che a Ravenna il rigassificatore si farà, e dopo l'intervento dell'ex Ministro dell'ambiente Costa, che ha accusato il governo di aver saltato "valutazioni importantissime per fare presto", mettendo così "a rischio la vita delle persone", mercoledì mattina il sindaco Michele de Pascale è intervenuto su La7 alla trasmissione L'aria che tira in difesa del progetto del rigassificatore, parlando anche di attività estrattive e del parco eolico.

"Le attività estrattive fatte a 2 miglia dalla costa o fatte oltre 12 miglia dalla costa come le norme italiane prevedono non hanno lo stesso impatto sulla subsidenza: fatte a distanza come ci proponiamo di fare non hanno un impatto sulla subsidenza, hanno un impatto climatico come qualsiasi utilizzo del gas, ma - ha detto il sindaco de Pascale - Un conto, comunque, è diminuire il consumo di gas tramite le rinnovabili, e noi siamo a favore; un conto è se avviene quelle che è avvenuto in Italia, dove abbiamo ridotto la produzione nazionale da 20 a 3 miliardi e abbiamo importato aumentando le emissioni. Abbiamo fatto un disastro ambientale".

Perchè continuare a trivellare, viene domandato al primo cittadino? "Perchè serve un mix energetico - replica lui - Oggi utilizziamo 76 miliardi di metri cubi di gas e stiamo andando pianissimo sulle rinnovabili. Mi sono battuto per fare un parco eolico offshore per il quale lavoriamo da 4 anni e dobbiamo spingere con forza sulle rinnovabili. Ma se dobbiamo scegliere fra il clima, la salute e il paesaggio, credo che qualche sacrificio al paesaggio per tutelare salute e diritti delle prossime generazioni vada fatto, altrimenti l'unica alternativa è estinguersi".

In merito alle dichiarazioni dell'ex Ministro Costa, de Pascale puntualizza sui social: "Il progetto è attualmente sotto analisi da parte di 63 enti che hanno espresso o stanno esprimendo parere. Ciascuno di essi chiederà integrazioni, chiarimenti o modifiche al progetto sulla base delle loro competenze. Fra questi enti, oltre ovviamente al Comune di Ravenna, ci sono quelli deputati alla tutela dell'ambiente, come l'Arpae o i Carabinieri Forestali, e quelli deputati alla sicurezza, degli impianti e della navigazione, come i Vigili del Fuoco o la Capitaneria di Porto. Ogni aspetto viene analizzato verificato e dove possibile migliorato, peraltro in un progetto dove l'attuatore, Snam, non si è certo mosso autonomamente, ma dietro a un preciso indirizzo del Governo e del Parlamento italiano. In Italia il problema è l'eccesso di burocrazia, che questa procedura prova a contenere, non certo la sua mancanza".

Bongarzone: "Parole di Bonaccini di una violenza inaudita"

Alessandro Bongarzone, capolista candidato al collegio plurinominale Camera Ferrara, Forlì-Cesena, Ravenna, Rimini per Unione Popolare, commenta le parole di Bonaccini: "Una frase d’una violenza inaudita che, pur nella bonarietà dell’affermazione finale circa la liceità delle idee diverse in una coalizione di partiti, evidenzia l’arroganza dell’uomo che è abituato a frequentare e maneggiare il Potere (assoluto) piuttosto che il “confronto” democratico, franco e aperto con i cittadini che lo hanno eletto e con chi collabora con lui nella gestione della cosa pubblica. Sulle “presunte” possibili decisioni di aderire al progetto da parte di Fratoianni e Bonelli in cambio del “più grande parco eolico-fotovoltaico a mare in Italia“ di cui parla il presidente più avanti nell’intervista, vorrei non esprimermi in questa sede – i due leader della nuova “sinistra di supporto” non mi faranno certamente mancare le occasioni di riflessione anche in questa campagna elettorale. Vorrei, invece, evidenziare l’arroganza che il presidente mette in quel “possono chiedere quello che vogliono” che messo così al plurale include proprio “tutti”: alleati, nemici e organi di controllo. Infatti con quella frase, il presidente non solo sembra non voler prendere in alcuna considerazione le numerose obiezioni e osservazioni già pervenute da molte parti nei termini di legge previsti, non ultime quelle di Legambiente e del Coordinamento “Per il Clima – Fuori dal Fossile”, ma anche quelle degli organismi di controllo, come quelle di Arpae che, non più tardi di due giorni fa, ha chiesto "di stimare le perdite di metano dal processo di rigassificazione e trasporto, anche ai fini dell’inclusione dell’esercizio del terminale" e una "valutazione in merito alla possibilità di formazione di “schiume” a partire dallo scarico delle acque provenienti dal processo di rigassificazione". Tutte domande, preoccupazioni, richieste di valutazioni d’impatto, verifiche sulla potenziale dannosità delle strutture di terra che dovranno sorgere in numerosi punti del territorio comunale, che io (non da solo) ritengo plausibili e utili a difendere - insieme all’ambiente - la salute dei cittadini e l’integrità della città e della sua comunità. Chissà, dunque, se il “presidente” sarà dello stesso nostro avviso e vorrà - oltre che dare ordini ad alleati e ipotetici avversari politici - anche (bontà sua) ascoltare cittadini, associazioni, esperti che come noi sono contrari ai rigassificatori a Ravenna come a Piombino ed ora anche di organismi di controllo e le loro preoccupazioni, suggerimenti, obiezioni e richieste di chiarimenti e verifiche di Legge a cui – fino a prova contraria – tutti dovremmo essere sottoposti".

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Rigassificatore e parco eolico, De Pascale: "Senza qualche sacrificio al paesaggio a favore di clima e salute l'alternativa è estinguerci"
RavennaToday è in caricamento