Martedì, 15 Giugno 2021
Economia

Terremerse, rinnovato il contratto integrativo aziendale: "Risultati soddisfacenti"

L'accordo firmato mercoledì avrà decorrenza retroattiva dal 2 gennaio scorso con una vigenza triennale valida fino al 31 dicembre 2018

Dopo una lunga e complicata trattativa sindacale, il 4 maggio scorso è stato siglato il contratto integrativo che interessa gli oltre 326 dipendenti di Terremerse, importante cooperativa del nostro territorio. L'affitto del settore ortofrutta ad Apofruit concretizzatosi a far data dal primo gennaio e che contava circa 300 lavoratori suddivisi nei due stabilimenti di Lavezzola e Faenza (di cui circa 286 lavoratori avventizi) ha sicuramente reso più complicato questo rinnovo.

“Rinnovare questo contratto integrativo non era affatto scontato soprattutto per la delicatezza del momento in cui si collocava - commentano Laura Mazzesi di Flai Cgil, Alessandra Caldani di Fai Cisl e Filippo Errani di Uila Uil territoriali -. All'interno di questo accordo ci sono elementi qualificanti sia dal punto di vista economico, sia da quello normativo”. Oltre all'aumento dell'importo del premio del 17% e il miglioramento degli obiettivi per la sua erogazione, sono state istituite le convenzioni per i lavoratori del Centro Lavorazione Carni (Comacar), aumentando gli obiettivi di fascia occupazionale da 104 a 151 giornate.

"Si è, inoltre, sancito il diritto al recupero delle giornate per i dipendenti avventizi che debbano assistere un familiare, che abbia riconosciuta la legge 104, e qualificato il servizio mensa - continuano i sindacati -. Una particolare menzione va riservata al delicato tema inerente gli appalti verso il quale Terremerse, attraverso una lettera di intenti allegata al contratto, oltre a ribadire la disponibilità di relazionarsi con trasparenza con i sindacati., assume l'impegno e la responsabilità a non effettuare ulteriori esternalizzazioni. L'accordo firmato mercoledì avrà decorrenza retroattiva dal 2 gennaio scorso con una vigenza triennale valida fino al 31 dicembre 2018.

"Abbiamo alle spalle un lavoro che, con azioni radicali, ha posto le basi per un forte rilancio delle potenzialità di sviluppo della nostra Cooperativa. Ciò determinerà una sicura ricaduta positiva sulla robustezza e sul successo delle azioni di riposizionamento e riorganizzazione intraprese - sottolinea l’amministratore delegato Gilberto Minguzzi -. La realtà dei fatti prodotti con le nostre scelte imprenditoriali parla da sé e testimonia dell'indiscutibile orientamento allo sviluppo che Terremerse si è data: aver chiarito questo aspetto con le parti sindacali e con la base stessa dei lavoratori dipendenti della Cooperativa ha sicuramente contribuito a rafforzare la fiducia nelle opportunità che possono venire dal futuro".

"L'accordo raggiunto - sostiene la responsabile delle Risorse umane, Marzia Fanelli - consentirà di utilizzare in pieno le agevolazioni concesse in materia dalla legge di stabilità: questo permetterà un miglioramento significativo del valore netto in busta dei premi di salario variabile, senza gravare in termini di aumento di costo per l'azienda. Abbiamo così potuto superare positivamente un rischio di frattura, fra diversi livelli di professionalità e di responsabilità tra lavoratori, determinando maggiore condivisione e coinvolgimento di tutti nelle relazioni sindacali, che vengono così valorizzate e poste al centro dell'impegno comune per la massima qualificazione e crescita competitiva, con tutti i riflessi positivi che ciò può avere sulle qualità e lo sviluppo dell'occupazione". 

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