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Domenica, 22 Maggio 2022
Economia

Romagna Acque guarda al futuro: per il ravennate progetti per 16 milioni di euro

L'assemblea dei soci di Romagna Acque-Società delle Fonti ha approvato all’unanimità il preconsuntivo di bilancio 2021 e il budget previsionale 2022

L'assemblea dei soci di Romagna Acque-Società delle Fonti ha approvato all’unanimità il preconsuntivo di bilancio 2021 e il budget previsionale 2022. "Per Romagna Acque - esordisce il presidente Tonino Bernabè - nel 2021 si prevede una fornitura di 108,9 milioni di metri cubi acqua in riduzione rispetto al budget che, in coerenza con applicazione delle regole Arera, recepiva le vendite del 2019 pari a circa 112 milioni di metri cubi. A inizio gennaio la diga di Ridracoli era ad una quota prossima a quella di tracimazione e l’andamento idrologico del 2021 porta a prevedere un prelievo dall’invaso di Ridracoli di 56,9 milioni di metri cubi invece di 52 milioni di metri cubi come previsto nell’anno idrologico medio sul quale era stato sviluppato il budget. Per il budget 2022, si prevede una vendita di 107,6 milioni di metri cubi di acqua. Il preconsuntivo 2021 quantifica un valore della produzione di 58 milioni di euro, con un decremento di 0,6 milioni rispetto al budget. Il risultato prima delle imposte è di 9,4 milioni euro, superiore al budget di 2,8 milioni di euro, e pari a circa il 16,3% del valore della produzione. Il budget 2022 individua un valore della produzione di 0,9 milioni di euro, con un utile di esercizio previsto in 5,1 milioni di euro e un incremento di 1 milione di euro rispetto al preconsuntivo 2021".

Gli investimenti

"I nuovi obiettivi generali della pianificazione sono orientati a dare adeguata risposta agli aspetti di sicurezza dell’approvvigionamento idrico - evidenzia Bernabè -. Nel triennio 2021-2023 si prevede un valore di investimenti infrastrutturali di oltre 38 milioni di euro". Nel ravennate, tra i progetti c'è il raddoppio della condotta Russi-derivazione Lugo Cotignola: tale condotta, in affiancamento a quella esistente, consentirà di incrementare le portate erogabili dal nuovo impianto della Standiana e di aumentare la sicurezza di approvvigionamento dell’entroterra lughese da Faenza fino ad Alfonsine. L’investimento è di 9,4 milioni di euro; nel corso del 2021 sono state completate le attività espropriative che hanno permesso di occupare tutti i terreni necessari alla realizzazione dell’opera; nel mese di giugno hanno avuto avvio effettivo i lavori; l’opera dovrebbe essere messa in servizio nel corso del 2024 nel rispetto della programmazione temporale.

Altra opera strategica per il ravennate è quella che riguarda il Canale Carrarino secondo tratto-Collegamento alla canaletta Anic: l’opera permetterà un’ottimizzazione prestazionale e un aumento di affidabilità del sistema di approvvigionamento idrico del potabilizzatore Bassette di Ravenna, oltre che una razionalizzazione del sistema di alimentazione delle zone umide di Ravenna ed impatti positivi dal punto di vista ambientale in una zona umida interessata da fenomeni di inquinamento. A novembre 2020 sono stati avviati i lavori di compensazione ambientale, propedeutici all’alimentazione idrica della Valle della Canna, nonché i lavori di riprofilatura del canale Carrarino. Tale parte dei lavori si concluderà alla fine del 2021, sostanzialmente in linea con la programmazione temporale; vista l’importanza ambientale del sito, i lavori si sono svolti in pieno accordo con il Comune di Ravenna, l’Ente Parco, la Forestale e il Servizio Aree Protette, Foreste e Sviluppo della Montagna Regione Emilia-Romagna. A seguito della necessità di alcune varianti e della progettazione esecutiva del secondo stralcio lavori, il costo dell’opera è aumentato da 3,4 milioni di euro a 5,0 milioni di euro con un aumento di 1,6 milioni di euro.

Infine si interverrà sull'Interconnessione rete con Ravenna – Risoluzione delle problematiche di interferenza fra la condotta Standiana-Ravenna e la S.S. 67 Tosco-Romagnola: si tratta di un’opera inizialmente non prevista nata dall’esigenza di modificare il tracciato della condotta per permettere la realizzazione di lavori di ammodernamento della SS67 da parte di Anas, e dall’importo complessivo di 1,5 milioni di euro.

Il settore energetico

Il preconsuntivo 2021 relativo ai consumi di energia elettrica – sulla base delle previsioni di produzione idrica per le singole fonti locali - è pari a 34.488.998 kWh (di cui 32.660.176 kWh acquistati da rete e 1.828.822 kWh auto-consumati da nostri impianti da fonti rinnovabili); "il preconsuntivo 2021 risulta inferiore a quanto previsto nel budget (-15%) e conferma i valori del 2020 (+ 3%) - illustra Bernabè -. La fornitura di energia elettrica per l’anno 2021 è a prezzo fisso, scelta motivata dal fatto che il costo nel periodo in cui è stata fatta la gara risultava particolarmente basso, principalmente a causa del crollo del prezzo del petrolio a seguito della pandemia da Covid-19. Dall’analisi del preconsuntivo 2021 si evince che, per effetto del rialzo del prezzo del gas e di conseguenza di quello dell’energia in concomitanza con l’aumento dei consumi a livello nazionale dovuto alla ripresa economica, la scelta fatta sta consentendo un risparmio significativo alla Società rispetto al prezzo variabile".

"Se le previsioni idriche verranno confermate, la spesa complessiva dell’energia nel 2021 sarà pari a 4,6 milioni di euro, in riduzione del 21% rispetto a quanto previsto nel budget da ricondurre da un lato a minori volumi di acqua venduti ed un maggior utilizzo della risorsa di Ridracoli, oltre all’entrata in funzione dei nuovi impianti fotovoltaici, ed in parte ad un minor costo dell’energia a seguito degli interventi del governo sopra citati - aggiorna il presidente di Romagna Acque -. Nel 2022 le previsioni dei consumi sono stimate in crescita rispetto al 2021 e tengono conto sia di un minor utilizzo della risorsa di Ridracoli (circa 52 mln, inferiori rispetto ai volumi del 2021), la risorsa meno “energivora” disponibile, che della messa a regime degli impianti fotovoltaici entrati in funzione nel 2021 (al magazzino di Forlimpopoli e presso la centrale di Bellaria Bordonchio)".
Gli incontri sul territorio

A partire da novembre, Romagna Acque sta organizzando una serie di incontri territoriali - zona per zona della Romagna, spesso in collaborazione con le varie Unioni dei Comuni - per raccontare agli stakeholder territoriali le principali attività in atto da parte di Romagna Acque: sia per quanto riguarda i lavori infrastrutturali in corso d’opera, sia per quanto riguarda le prospettive strategiche future. Fra i principali temi in agenda in questi incontri, la proroga della concessione all’ingrosso a Romagna Acque (originariamente in scadenza il 31 dicembre 2023 e ora prorogata al 2027); l’aggiornamento del progetto di acquisizione del ramo idrico delle Società Patrimoniali Romagnole; il progetto della terza direttrice della Romagna, ovvero il collegamento fra i potabilizzatore della Standiana a sud di Ravenna e le vasche di carico di Monte Casale, con il conseguente sviluppo del potenziamento costiero Forlimpopoli, Casone e Torre Pedrera.  Altro tema significativo e strategico, illustrato dal professor Armando Brath del "Dicamo dell’Università di Bologna - gli studi di Romagna Acque (in collaborazione con la stessa Unibo), a garanzia della continuità di approvvigionamento del servizio idrico in Romagna e del suo potenziamento nelle valli appenniniche Marzeno, Montone, Rabbi, Bidente, Savio. Infine, questi incontri sono l’occasione per presentare anche la nuova società di progettazione “Acqua Ingegneria Srl”, recentemente costituita.

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