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Economia Lugo

Sagre e feste, Confcommercio e Confesercenti presentano le loro proposte

Confcommercio e Confesercenti hanno incontrato lo scorso 6 novembre la Giunta dell’Unione della Bassa Romagna per presentare la proposta di regolamentazione messa a punto a livello provinciale.

Legalità, lotta all’abusivismo e alla concorrenza sleale, regole chiare e uguali per tutti. Questi i temi che i sindacati dei Pubblici Esercizi (bar e ristoranti) di Confcommercio e Confesercenti stanno portando avanti, attraverso un confronto con le Istituzioni sul tema delle sagre e dell’abusivismo nella ristorazione. Per questo motivo una delegazione di Confcommercio Ascom Lugo, composta dal presidente del sindacato pubblici esercizi Luca Balbi e dal responsabile sindacale Luciano Facchini, e di Confesercenti, composta dal Direttore dell’area Lughese Giancarlo Melandri e dal coordinatore provinciale pubblici esercizi Giacomo Costantini, ha incontrato lo scorso 6 novembre la Giunta dell’Unione della Bassa Romagna per presentare la proposta di regolamentazione messa a punto a livello provinciale.

“Per liberare il settore della ristorazione dall’abusivismo e dalla concorrenza sleale e al tempo stesso per contribuire a definire, insieme agli Enti Locali, una programmazione degli eventi davvero coerente con le tipicità del territorio – dichiara Balbi – è stata definita una bozza di “Regolamento” per le sagre e le feste, che abbiamo consegnato all’Unione dei Comuni per impostare, a livello territoriale, i criteri per lo svolgimento di queste manifestazioni e dare così concretezza alle previsioni della nuova legge regionale”.

“Il Regolamento sulle sagre – aggiunge Giancarlo Melandri Direttore della Confesercenti dell’area Lughese – è l’esito del lavoro che le nostre Associazioni stanno portando avanti per mettere a punto iniziative e strumenti utili a sensibilizzare le Istituzioni, a tutti i livelli, sul fenomeno dell’abusivismo e della concorrenza sleale nel mondo della ristorazione”. Confcommercio e Confesercenti hanno denunciato a più riprese l’espansione, negli ultimi anni, di un mercato parallelo della ristorazione “che ha raggiunto dimensioni straordinarie e non più sostenibili”.

Secondo i rappresentanti di Confcommercio e Confesercenti “il fenomeno dell’abusivismo ha assunto dimensioni rilevanti, ed è ormai difficile distinguere fra vere e false attività. Accanto a iniziative “autentiche”, realmente senza fini di lucro e che si propongono di promuovere le vere tipicità del territorio, stanno infatti crescendo fenomeni sempre più frequenti di concorrenza sleale, che danneggiano diversi  settori, a partire da quello della ristorazione”. “Ci sembra che la Giunta dell’Unione dei Comuni si sia dimostrata sensibile all’argomento e intenzionata ad approfondire la proposta di regolamentazione presentata, condividendo l’idea che solo la qualificazione delle iniziative possa promuovere efficacemente il territorio”.

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