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Saldi, spese in flessione: il gelo di gennaio ha aiutato lo "shopping invernale"

Nell’abbigliamento i clienti si sono orientati sull’acquisto di maglieria e capispalla, complice il freddo di gennaio (citati piumini, parka, giubbotti e cappotti), intimo, accessori e pantaloni

Vendite stabile ed una leggera flessione della spesa media. E' quanto emerge da un'indagine realizzata da Confcommercio Emilia Romagna, attraverso il Centro studi Iscom Group, su un panel di esercizi commerciali della nostra regione, composto in prevalenza da punti vendita di beni per la persona (in particolare abbigliamento e calzature. Entra nel dettaglio Luca Massaccesi, direttore Confcommercio Ascom Lugo: "Nel Lughese, a fronte di una maggioranza di intervistati che evidenzia stabilità nelle vendite rispetto allo scorso anno, é maggiore la quota di coloro che evidenziano una crescita rispetto a coloro che dichiarano una diminuzione delle vendite".

Il valore della spesa media pro-capite registra un decremento nel triennio 2015-2017: nel 2015 era di 93 euro, nel 2016 risulta pari a 92,5 euro e nel 2017 è di 90 euro - prosegue Massaccessi -. Per l’abbigliamento il valore è stabile, intorno ai 92 euro,  mentre per le calzature è diminuito scendendo a 77 euro. Se si considera che il nucleo medio familiare in Emilia Romagna è composto da 2,22 componenti (dati Istat al 31 dicembre 2015) la spesa per famiglia è stata di circa 197 euro. Le principali cause di questa contrazione sono da imputare alla riduzione della disponibilità per la spesa delle famiglie (51%) e alla concorrenza di altre formule commerciali (31%)".

Nell’abbigliamento i clienti si sono orientati sull’acquisto di maglieria e capispalla, complice il freddo di gennaio (citati piumini, parka, giubbotti e cappotti), intimo, accessori e pantaloni. Ricercate, tra le calzature, stivaletti, snikers, e tra gli altri modelli le francesine, i tronchetti e i decollete. Come accessori citati, oltre alle borse, anche le sciarpe. I saldi invernali 2017 sono stati caratterizzati dall’introduzione del divieto alle vendite promozionali nei 30 giorni antecedenti: circa il 70% degli operatori intervistati si è dichiarato favorevole.

“Sicuramente positiva l’introduzione del divieto alle vendite promozionali nel mese di dicembre, mese in cui fra l’altro si è comunque registrato un buon movimento nei negozi - afferma Massaccesi - la prima settimana di saldi ha registrato una buona affluenza a cui però è seguito un calo nonostante il progressivo aumento della percentuale degli sconti. Confidiamo che tale divieto possa essere meglio regolamentato con una apposita legge anche per impedire l’utilizzo indiscriminato di deroghe che hanno creato confusione sui territori nello scorso mese di dicembre”.

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