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"Salta il progetto di escavo del porto?": le preoccupazioni di Ravenna in Comune

Massimo Manzoli: "Chi si aspettava che Rossi, di ritorno dalla missione cinese, fornisse qualche elemento in proposito, è rimasto a bocca asciutta"

Salta il progetto di escavo del porto? A domandarselo, preoccupato, è il capogruppo di Ravenna in Comune in consiglio, Massimo Manzoli. "Dopo 10 anni di lavori preparatori, una fatica di Sisifo data la burocrazia da affrontare, prevedevo di bandire fra gennaio e febbraio i lavori per il grande progetto, polmone e volano di sviluppo dello scalo. Se saltano i 60 milioni di euro di finanziamento pubblico previsto, che a questo punto sarebbero un aiuto di stato, va tutto a monte". Lo ha dichiarato Daniele Rossi prima di partire per la Cina durante l’assemblea di Federagenti tenutasi a Roma il 3 dicembre - spiega Manzoli - La ragione del definitivo affossamento dell’ennesima variante del "progettone" va ricondotta alla conclusione della procedura avviata dalla Commissione Europea sulla natura delle autorità portuali. Attualmente sono un oggetto speciale, a metà del guado tra pubblico e privato: i lavoratori hanno lo stesso contratto dei portuali, lo Stato gira all’Ente una parte dell’Iva incassata nel porto e tutte le tasse portuali, l’Ente trattiene i canoni sulle concessioni e, appunto, riceve finanziamenti statali a fondo perduto su progetti particolari. Come nel caso dei 60 milioni di euro per il progetto di escavo dei fondali del porto e di rifacimento delle banchine. L’equiparazione dell’ente a un’azienda commerciale da parte della UE equivale a dire che i canoni di concessione sono da considerarsi un provento da tassare e le somme ricevute dallo Stato vanno restituite, in quanto da considerarsi un indebito aiuto di Stato. Appunto".

"Chi si aspettava che Rossi, di ritorno dalla missione cinese, fornisse qualche elemento in proposito, è rimasto a bocca asciutta - conclude il consigliere d'opposizione - Lo scarno comunicato è molto meno emozionante delle dichiarazioni rese a caldo a Roma e salta a piè pari il problema: "Lo sviluppo del sistema logistico del porto di Ravenna su cui siamo impegnati ha consentito di costruire una importante operazione di valorizzazione del territorio che porterà effetti positivi sui traffici commerciali, sull’occupazione e per l’università". No, Presidente Rossi, non possiamo far finta di niente: o è l’una o è l’altra, o il progetto di escavo sta naufragando anche questa volta o è imminente l’attuazione. Qual è il vero Rossi: quello tornato da Roma o quello tornato da Hong Kong? Il problema di Ravenna, probabilmente, è che sono veri tutti e due…".

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