rotate-mobile
Economia Cervia

"Sblocca Cervia", Confcommercio e Confesercenti: "Il mostro mangia se stesso"

Per Confcommercio e Confesercenti Cervia il sindaco Luca Coffari "non ha posto sufficiente attenzione a un problema (non da poco) della sua macchina comunale

Continua la polemica sullo "Sblocca Cervia". Per Confcommercio e Confesercenti Cervia il sindaco Luca Coffari "non ha posto sufficiente attenzione a un problema (non da poco) della sua macchina comunale. Egli conta di recuperare 28 milioni di euro in cinque anni per gli investimenti necessari allo sviluppo della citta’, ottenendoli quasi tutti con l’incasso della tassa di soggiorno (che egli vorrebbe ora introdurre contrariamente a quanto promise appena 10 mesi fa in campagna elettorale)".

Osservano le associazioni di categoria: "Mettiamo che egli riesca nel suo intento e faccia approvare il bilancio con tanto di tassa al suo interno entro la data fatidica del 31 maggio; trovi i famosi 28 milioni, sempre attraverso la tassa; decida come spenderli, ovvero quali investimenti realizzare anno per anno. Il punto 3 e’ quello che il Sindaco non ha considerato, forse perchè i suoi funzionari non lo hanno messo al corrente di come procedono concretamente le questioni all’interno della macchina comunale. Egli, in realta’, ha capito che qualcosa non funziona nella suddetta macchina, tanto e’ vero che nello “Sblocca Cervia” parla di semplificazione proponendo che ogni 6 mesi un regolamento comunale venga riscritto e aggiornato per sburocratizzare 10 procedure nell’arco di cinque anni di legislatura, assai poco per chi conosce la complessità e la tortuosità della burocrazia locale".

"Ma il problema e’ un altro, e ben piu’ grave - aggiungono Confcommercio e Confesercenti Cervia -. E' in grado la macchina amministrativa comunale di spendere le risorse acquisite nelle modalita’ e nei tempi prestabiliti? In altri termini, il problema non e’ solo il reperimento delle risorse ma anche la capacita’ di spenderle nei tempi stabiliti per legge, evitando il rischio che esse confluiscano nell’avanzo di gestione, diventando inutilizzabili. Si potrebbe dire “il mostro mangia se stesso”. Oltre a programmare la pur giusta e doverosa revisione dei regolamenti, e’ importante che il Sindaco chieda ai suoi funzionari, che conoscono l’iter di un qualsiasi progetto dalla prima stesura all’approvazione definitiva e alla concreta realizzazione, se saranno in grado, una volta incassata la tassa di soggiorno, di spenderla nei tempi dovuti. Motivo ulteriore, questo, per procedere con cautela sulla strada della tassa di soggiorno, mentre appare più saggio programmare gli investimenti a partire dalle risorse immediatamente disponibili, senza aumentare la pressione fiscale e senza caricare la vecchia macchina comunale di incombenze difficili da gestire".

In Evidenza

Potrebbe interessarti

"Sblocca Cervia", Confcommercio e Confesercenti: "Il mostro mangia se stesso"

RavennaToday è in caricamento