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Tasse su tasse, ecco le scadenze. Confcommercio: "Il cittadino va rispettato"

Confcommercio Faenza traccia l'elenco delle tasse da pagare nei mesi di giugno e luglio. In particolar modo, il 16 giugno è prevista la scadenza per la presentazione del modello 730 per la dichiarazione dei redditi da parte dei contribuenti privati

Confcommercio Faenza traccia l'elenco delle tasse da pagare nei mesi di giugno e luglio. In particolar modo, il 16 giugno è prevista la scadenza per la presentazione del modello 730 per la dichiarazione dei redditi da parte dei contribuenti privati (era il 31 maggio poi rinviato al 16 giugno); il versamento delle imposte dirette di Unico 2014 con versamento del saldo 2013 e/o del 1° acconto 2014; il versamento del saldo del Modello Irap 2013 e del 1° acconto 2014.

E' previsto inoltre il versamento dei contributi relativi al mese di maggio; il versamento dell’iva del mese di maggio; il versamento del diritto della Camera di Commercio (il tutto rateizzabile o differibile al 16/7 con maggiorazione); il versamento della cedolare secca sulla concessione in affitto di locali di proprietà; e il versamento dei contributi previdenziali ed assistenziali.

"Come ogni anno, i mesi di giugno e luglio sono caratterizzati da una miriade di adempimenti fiscali e di scadenze di imposte dirette da parte dei cittadini e delle imprese - evidenziano dall'associazione -. In questi giorni stiamo assistendo ad un confronto politico che ci lascia alquanto spiazzati, questo perché per l’interesse di far cassa da parte degli Enti locali e dello Stato, non si tiene nella dovuta considerazione il cittadino e le imprese, ponendoli di fronte ad una forcing incredibile di scadenze fiscali".

"Inoltre - ricordano da Confcommercio - per quanto attiene l'Imposta Unica Comunale, che si compone di Imu, Tasi e Tari il 16 giugno scade la Tasi (per il Comune di Faenza aliquota 3,3 per mille su abitazioni principali e pertinenze e del 1 per mille su fabbricati rurali ad uso strumentale); l'Imu (su tutti gli immobili diversi dall'abitazione principale); la Tari (tassa rifiuti ex tares tia etc) gestita da Hera Spa che invia il modello precompilato avrà invece le seguenti scadenze: 31/07/2014 30/09/2014 31/12/2014. Inoltre Hera a breve dovrebbe mandare il saldo della Tia (la vecchia tariffa rifiuti) riferita al 2013 (detratti i pagamenti dei 2 acconti emessi nel corso del 2013)".

“L’aumento della pressione fiscale è incompatibile con la ripresa dell’economia – afferma Paolo Caroli, presidente di Confcommercio - Ascom Faenza.; inoltre oramai il pagamento delle imposte è diventata una vera e propria giungla; difficile districarsi in mezzo a decine e decine di sigle, date, modalità di pagamento, acconti, saldi conguagli ed altro ancora. Tutto questo ha comunque un solo ed unico denominatore comune: una pressione fiscale su imprese e cittadini che oramai è sfuggita di mano a chi ci governa e che è stata quantificata, per la parte relativa allo Stato in oltre il 43,8%".

"Per questo - aggiunge - chiediamo all’Amministrazione Comunale, ed al Governo, di ripensare l’impianto della Tassazione a livello locale e centrale ed un maggiore rispetto per le imprese, i cittadini e gli intermediari fiscali, quali sono le Associazioni di categoria come Confcommercio (deputata al disbrigo di tutte le formalità ed i conteggi a monte del calcolo delle imposte che vengono eseguiti in carenza di tempistiche adeguate e di certezze sulle modalità di calcolo) chiamati al pagamento di una quantità innaturale di imposte senza che queste contribuiscano al risanamento del Paese ed all’innalzamento degli standard qualitativi dei servizi destinati a privati ed imprese.”  

“Chiediamo quindi – aggiunge Caroli, - che anche in Italia la tassazione possa essere equa e sostenibile per tutti, imprese e cittadini, e che premi con sgravi ed incentivi i comportamenti virtuosi, senza bloccare la crescita. E’ necessario attivare fin da subito Tavoli di confronto permanenti tra Regione, Anci Emilia Romagna ed Associazioni economiche per arginare l’impatto che tale miriade di adempimenti hanno sui territori, con la messa in crisi di un sistema economico che non ce la fa più a sostenere l’attuale livello impositivo".

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