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Scandalo diamanti, a Ravenna 50 persone hanno investito 1 milione di euro

Nel precedente incontrola Federconsumatori di Ravenna aveva chiesto alla dirigenza Bpm di rimborsare integralmente il capitale investito in diamanti ai propri clienti

Il prossimo 13 maggio si terrà a Milano un nuovo incontro tra Banca Bpm e Federconsumatori. Nel precedente incontro, lo scorso 8 aprile, la Federconsumatori di Ravenna per conto delle molte migliaia di persone rappresentate, aveva chiesto alla dirigenza Bpm di rimborsare integralmente il capitale investito in diamanti ai propri clienti.

"La situazione dei risparmiatori è divenuta drammatica dopo il fallimento di IDB (società che ha venduto le pietre), dichiarato nello scorso gennaio 2019: un fatto che ha rallentato ed in molti casi bloccato la restituzione delle pietre ai risparmiatori che ne stavano facendo richiesta - spiega Vincenzo Fuschini, presidente di Federconsumatori Ravenna - Ricordiamo che la curatrice del fallimento ha accertato che il numero dei clienti IDB che non hanno ancora ricevuto la restituzione dei diamanti è di oltre 19.000. In provincia di Ravenna, 50 persone si sono rivolte agli sportelli di Federconsumatori per una cifra complessiva in diamanti di circa un milione di euro L'8 aprile scorso l'incontro si era chiuso con Bpm che aveva chiesto qualche settimana per valutare le richieste di Federconsumatori e per avanzare una controproposta. Ora la comunicazione della data del nuovo incontro, il 13 maggio. Una data che per Federconsumatori deve essere decisiva per la chiusura positiva di questa brutta vicenda, iniziata per tanti risparmiatori già nel 2017. Il 13 maggio il gruppo dirigente di Bpm si troverà a un bivio: potrà scegliere di ricostruire la fiducia di tutti i risparmiatori attorno alla Banca, di lavare via l'onta di questa vicenda dalla facciata delle proprie sedi; oppure potrà continuare come in questi ultimi mesi, tentando di portare all'infinito il confronto, tra cavilli e pretesti. In questo secondo caso Federconsumatori non starà ad aspettare. Non c'è più tempo, è ora di chiudere, è ora di rispondere alle giuste richieste di migliaia di risparmiatori traditi".

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