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Sciopero delle agenzie di assicurazione, Sna: "Manifestiamo contro l'aumento della burocrazia"

Il presidente provinciale del sindacato Sauro Vincenzi: "Siamo per la semplificazione burocratica e per il principio di proporzionalità che dovrebbero ispirare l’introduzione di qualunque norma riguardante la sottoscrizione dei contratti assicurativi"

Martedì 27 aprile le agenzie assicurative hanno indetto un giorno di sciopero per protestare contro l’Authory di settore Ivass per tutti i nuovi adempimenti previsti che "non fanno altro che aumentare la burocrazia con inutili perdite di tempo e di costi a carico degli intermediari professionisti di Assicurazione e consumatori". Questo è quanto afferma lo Sna, Sindacato Nazionale Agenti di Assicurazione che ha indetto lo sciopero per manifestare "contro le nuove norme che appesantiranno le agenzie di una produzione alluvionale di carta, per lo più inutile, facendola passare come maggiore informazione per il cliente".

Nelle agenzie, inoltre, verrà affisso un manifesto per informare la clientela circa le motivazioni che li hanno spinti a chiudere ed anche dell’iniziativa del “Sindacato Nazionale Agenti che ha fatto ricorso al Tar del Lazio contro l’attacco portato dall’Istituto di Vigilanza (Ivass) al libero esercizio dell’attività agenziale e al pieno dispiegarsi della concorrenza nel mercato assicurativo italiano”.

“La posizione del nostro Sindacato è molto chiara - sottolinea Sauro Vincenzi, Presidente dello SNA provincia di Ravenna - siamo per la semplificazione burocratica e per il principio di proporzionalità che dovrebbero ispirare l’introduzione di qualunque norma riguardante la sottoscrizione dei contratti assicurativi. L’Istituto di Vigilanza si è però chiuso a riccio, rifiutando persino di rinviare l’entrata in vigore delle nuove regole fino al pronunciamento del Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio sul nostro ricorso”.

Argomento di forte contrasto la decisione ingiustificata dell’Istituto di Vigilanza di imporre agli agenti l’obbligo di comunicazione alle rispettive mandanti degli eventuali rapporti di collaborazione intrattenuti con altri intermediari iscritti al Rui.

Si tratta di una scelta, palesemente ininfluente per gli assicurati e restrittiva della libertà professionale e imprenditoriale degli agenti che subiranno dalle imprese pesanti condizionamenti e nel contempo limitativa della concorrenza. Tutto ciò a danno dei consumatori che non troveranno più nella loro agenzia di fiducia la vasta gamma di alternative commerciali oggi offerte grazie proprio alle collaborazioni tra Intermediari di diverse compagnie”.

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