Sciopero delle guardie giurate, Ugl in polemica con la Uil: "Si rilegga il contratto"

“Le esternazioni di Andrea Albicini, componente del direttivo di Uiltucs di Ravenna, in merito al trattamento economico ed orario delle guardie giurate, sono confuse e non corrispondenti al vero"

“Le esternazioni di Andrea Albicini, componente del direttivo di Uiltucs di Ravenna, in merito al trattamento economico ed orario delle guardie giurate, sono confuse e non corrispondenti al vero, ancor più  quando vorrebbe tirare in ballo  il nostro sindacato. Lo invitiamo dunque a ristudiarsi il contratto collettivo nazionale di categoria e di confrontarsi con i suoi (pochi) iscritti tra le guardie giurate per verificare le effettive condizioni di lavoro giornaliere. Quelle , a volte improponibili, che per esempio  ci hanno spinto a proclamare lo stato dì agitazione dei dipendenti all’ Istituto Ibs Vigilanza Srl di di Ravenna”: questa la replica di Filippo Lo Giudice, segretario   regionale Emilia-Romagna, dell’Ugl Sicurezza Civile, il sindacato delle guardie giurate, in risposta ad un comunicato della Uil.

“Il  contratto collettivo nazionale di lavoro della vigilanza privata prevede all’articolo 76 un limite orario di lavoro giornaliero di 7 ore e all’articolo 72 riposi giornalieri di durata non inferiori a 9 ore consecutive ogni 24 ore e non più di tre volte al mese procapite. Ogni diversa scansione dei carichi di lavoro e riconoscimento del  riposo diverso da queste prescrizioni è da ritenersi un abuso e in forza di questa norma l’Ugl ha portato al tavolo prefettizio le aziende inadempienti o ha proclamato, come nel caso dell’Ibs, lo stato di agitazione. Ogni altra illazione, come quelle propagate da  Andrea Albicini, è pura e semplice disinformazione dettata dal fatto, probabilmente, che il suo sindacato  arranca per numero di iscritti e visibilità”: aggiunge  Filippo Lo Giudice.

“Non riusciamo a comprendere, inoltre, questo interessamento tardivo della Uil per i tanti problemi  della categoria delle guardie giurate, e il voler evidenziare le richieste presentate in sede di rinnovo di contratto aziendale di secondo livello, visto che  anche in questo caso il suo sindacato – per proposte e soluzioni che garantiscano maggiore tutela dei diritti dei lavoratori e delle loro famiglie – s’è semplicemente accodato all’Ugl, imitando anche nostre richieste. Non ci si improvvisa difensori di una categoria dispensando disinformazione dalla comoda postazione di una scrivania in un comodo ufficio sindacale,  la dura scuola dell’Ugl ricorda , anche a questo signor Albicini, che si difendono gli interessi ed i diritti dei lavoratori stando soprattutto al loro fianco ogni giorno, 24 ore su 24. Tutto il resto è inutile chiacchiericcio, o peggio sterile e triste propaganda”: conclude  il segretario   regionale Emilia-Romagna, dell’Ugl Sicurezza Civile, Filippo Lo Giudice.

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