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Lunedì, 27 Maggio 2024
Economia

Sciopero nella grande distribuzione a Milano: due bus in partenza per Ravenna

Da Ravenna partiranno due pullman alla volta di Milano dove è in programma una grande manifestazione nazionale con un corteo che partirà alle 10,30 da corso Venezia per giungere alla piazza della Scala

Sabato si svolgerà la seconda giornata di sciopero dei lavoratori della grande distribuzione. Dopo la grande adesione del primo appuntamento di mobilitazione, che si è tenuto lo scorso 7 novembre anche sul territorio ravennate, i lavoratori e i sindacati tornato a protestare per ottenere i rinnovi dei contratti nazionali di lavoro per i dipendenti della grande distribuzione sia privata che cooperativa, e per il rinnovo del contratto nazionale del commercio di Confesercenti. Da Ravenna partiranno due pullman alla volta di Milano dove è in programma una grande manifestazione nazionale con un corteo che partirà alle 10,30 da corso Venezia per giungere alla piazza della Scala. Alla manifestazione prenderanno parte Susanna Camusso, Gigi Petteni e Carmelo Barbagallo

"Il negoziato, finalizzato alla definizione di un contratto collettivo nazionale di lavoro per la grande distribuzione organizzata (Gdo), si protrae da ormai due anni e continua a scontare posizioni di assoluta rigidità e un atteggiamento dilatorio da parte di Federdistribuzione - ricordano i sindacati -. Federdistribuzione inoltre, nonostante il recente rinnovo contrattuale sottoscritto da Filcams, Fisascat e UILTuCS con Confcommercio lo scorso 30 marzo, continua a dichiarare indisponibilità rispetto all’erogazione degli aumenti previsti, con la conseguenza che l’ultimo incremento salariale corrisposto ai lavoratori risale a ottobre del 2013. Riduzione delle maggiorazioni domenicali, del notturno, dello straordinario e del supplementare; aumento del divisore orario; eliminazione della retribuzione dei primi tre giorni di assenza per malattia; condizioni retributive e normative inferiori per i nuovi assunti; ridefinizione del sistema di classificazione e l’introduzione di un capitolo sul Sud, che consenta di derogare al contratto nazionale; ulteriori interventi sul capitolo cooperative minori. Sono questi i punti sui quali i sindacati hanno espresso la loro contrarietà durante la trattativa della distribuzione cooperativa".

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