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Martedì, 27 Settembre 2022
Economia Cotignola

Sostenibilità, il bilancio dell'azienda ravennate: "Materie riciclate e rinnovabili per ridurre le emissioni oltre il 60%"

Il Ceo dell'azienda: "L’uomo esercita un’influenza crescente sul clima e sulla variazione della temperatura terrestre: è fondamentale che tutti gli anelli di ciascuna filiera produttiva si pongano obbiettivi condivisi, altrimenti la situazione climatica è destinata a peggiorare irreversibilmente"

Si intitola “Diamo forma al futuro” il primo bilancio di sostenibilità di Vulcaflex, azienda di Cotignola specializzata nella produzione di pelli sintetiche per il settore automobilistico a forte vocazione internazionale. L’attività, presente dal 1965 sul territorio, dove nel 2021 ha distribuito un valore economico di 112 milioni di euro, si pone infatti nuovi obiettivi in nome dell'ambiente e dell'economia circolare.

“La nostra azienda è da sempre molto attenta all’aspetto della sostenibilità sociale, promuovendo attività a beneficio di tutti gli stakeholder interni ed esterni, all’insegna della massima trasparenza ed onestà – spiega il CEO Roberto Bozzi - È proprio questa volontà che ci ha spinti a produrre questo primo report, come punto di partenza per la futura rendicontazione di performance e progressi”.

Particolare attenzione è posta al rispetto dell’ambiente: nel corso degli ultimi due anni, Vulcaflex ha lanciato una famiglia di prodotti sostenibili ed innovativi, che racchiude i concetti di etica, estetica e futuro, in cui l’utilizzo di materie prime riciclate e da fonti rinnovabili, fa sapere l'azienda, consente una riduzione del carbon footprint di oltre il 60%. 

“L’uomo esercita un’influenza crescente sul clima e sulla variazione della temperatura terrestre: è fondamentale che tutti gli anelli di ciascuna filiera produttiva si pongano obbiettivi condivisi, altrimenti la situazione climatica è destinata a peggiorare irreversibilmente – aggiunge Bozzi - Vulcaflex si è posta da anni l’obiettivo dell’economia circolare, investendo in progetti di ottimizzazione delle materie prime, riutilizzo e riciclo di sfridi interni di produzione. Questo impegno strategico, in un mercato in cui la domanda di prodotti e processi sostenibili è sempre più in crescita, aiuterà a ridurre l’impiego di risorse dando alle future generazioni nuove opportunità: solo l’innovazione tecnologica, unita a una sensibilità verso il bene e la salute comune, insieme alla fantasia tutta italiana, ci consentirà di uscire vittoriosi da questo scenario”. 

Questi sviluppi necessitano di competenze e strumentazioni di alto livello: per questo, l'azienda collabora con l’Università di Bologna, con cui c’è un continuo scambio di informazioni, accesso a tecnologie innovative e analisi specifiche. Una collaborazione che consente all’ateneo di proporre e inserire stagisti che, a termine del percorso di studi, possono completare la tesi di laurea in azienda creando concrete possibilità di assunzione, come è accaduto a numerosi neolaureati.

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