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La stampante 3D alta 12 metri (foto di Massimo Argnani)

La stampante 3D alta 12 metri (foto di Massimo Argnani)

"La realtà del sogno": ecco Big Delta, la stampante da record con cui si potranno costruire case

Massimo Moretti, il creatore di Wasp, ha evidenziato che si tratta di un "momento di grande gioia. Abbiamo dimostrato che il nostro non era solo un sogno, che le case a basso costo si possono fare e si possono costruire con una stampante 3D"

Svelata in anteprima a Massa Lombarda la stampa 3D più grande del mondo. Si chiama Big Delta 12, come i metri d'altezza, ed è stata realizzata dalla Wasp (World’s Advanced Saving Project), l'azienda italiana che tre anni fa aveva lanciato la sfida e che presenterà il dispositivo venerdì, sabato e domenica prossimi durante un Raduno intitolato “La realtà del sogno”. Massimo Moretti, il creatore di Wasp, ha evidenziato che si tratta di un “momento di grande gioia. Abbiamo dimostrato che il nostro non era solo un sogno, che le case a basso costo si possono fare e si possono costruire con una stampante 3D. E abbiamo anche sviluppato un modello di sostenibilità”.

Wasp è una realtà per certi versi unica. Non accede ad alcun finanziamento e reinveste gli utili in ricerca. La vendita delle stampanti già ora in commercio, più piccole, è il mezzo per giungere al coronamento del sogno di una mega stampante in grado di aiutare a risolvere un gravissimo problema del mondo, quello della casa. E in poco tempo l'azienda è cresciuta in modo esponenziale. Ora il fatturato si avvicina a due milioni di euro e dà lavoro, tra dipendenti e collaboratori, a una quarantina di persone. E a breve l'azienda si aprirà anche al mercato negli Stati Uniti.

Al centro della tre giorni del fine settimana ci sarà anche uno spettacolo curato dalla Compagnia Teatro Rigodon, guidata da Alessandro Cavoli. La BigDelta di 12 metri sarà, insieme, macchina teatrale e parte della scenografia. “Il teatro è fatto di relazioni, non lo concepisco come uno spazio fisico. L'utopia è necessaria. La nostra è una visione, una ricerca. Non è detto che saremo noi a completarla, potranno essere anche altri”. Giorgio Noera, presidente dell'Healt R&S, collegata al ministero della Difesa, ha spiegato che con Wasp si sta mettendo a punto un progetto per la ricerca sanitaria avanzata per eventi critici di massa. “Si tratta di far confluire due gruppi di ricerca per dare vita a case con pareti repellenti agli insetti. Un progetto ambizioso ma non lontano dalla prossima realtà. Questa tecnologia potrà essere importante da utilizzare in aree di disastro dove la popolazione civile dovrà combattere le infezioni per la sopravvivenza”, ha detto Noera.

“Alla Wasp hanno perseguito quel pizzico di utopia che può proiettare un’idea oltre i confini, anche nazionali - ha dichiarato il sindaco di Massa Lombarda, Daniele Bassi -. Per noi è un sincero piacere, umano e professionale, poter presentare nella nostra città, e in particolare qui al centro culturale Carlo Venturini, questo progetto, o meglio i risultati concreti del progetto, visto che la Big Delta è già realtà. Cercheremo di supportare Wasp con tutto ciò che ci può permettere di creare un volano che possa favorire i giovani nella costruzione di un futuro ricco di opportunità”.

IL PROGETTO WASP - Il progetto Wasp nasce nel 2012 ed è un progetto incentrato sullo sviluppo della stampa 3D che fonda le proprie radici nel mondo dell’Open-source. L’azienda produce stampanti solide professionali con l’intento di incentivare uno sviluppo sostenibile e l’autoproduzione. Attraverso la vendita delle stampanti Wasp finanzia la propria ricerca, il cui obiettivo è chiaro fin da subito: costruire una stampante 3D in grado di realizzare case con materiali reperiti sul territorio. E con un costo tendente a zero. Parallelamente, la produzione di stampanti solide altamente affidabili consente di realizzare l’obiettivo di una rivoluzione dal basso: se chiunque è messo nella condizione di realizzare direttamente ciò di cui necessita partendo da un progetto i monopoli produttivi vengono abbattuti,  questo comporta una distribuzione della ricchezza meritocratica e diffusa.

La stampa 3D è legata a quella che potremmo definire la Quarta Rivoluzione Industriale perché fornisce a chi ha le adeguate conoscenze, o la possibilità di venire in contatto con esse, gli strumenti per trasformare un progetto in oggetto. In seguito all’avvento dell’industrializzazione le possibilità di produzione si sono concentrate nelle mani di pochi. Grazie alla stampante 3D il singolo torna ad avere la capacità di produrre ciò di cui ha bisogno, questo approccio si può definire nuovo artigianato o artigianato digitale.
Per questo motivo la ricerca sui materiali è una delle priorità assolute del gruppo: per dare una spinta reale all’autoproduzione occorre trovare soluzioni alternative ai materiali plastici che solitamente vengono utilizzati e condurre la sperimentazione verso materiali funzionali nel quotidiano e che abbiano un valore di mercato superiore. Wasp si rivolge fin dagli esordi verso materiali poco costosi e altamente diffusi come l’argilla, le ceramica e la porcellana, che appartengono alla tradizione. 

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