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Martedì, 27 Settembre 2022
Economia

Tensione per il Parco Eolico, Confartigianato: "Basta con l'incertezza"

“Le giravolte mediatiche sugli incentivi per l’energia eolica ci lasciano interdetti”. Questa è l’amara considerazione che il segretario provinciale di Confartigianato, Tiziano Samorè, si sente di esternare sul tema del Decreto Fer2, che disciplina i nuovi incentivi alle 'rinnovabili innovative'

“Le giravolte mediatiche sugli incentivi per l’energia eolica ci lasciano interdetti”. Questa è l’amara considerazione che il segretario provinciale di Confartigianato, Tiziano Samorè, si sente di esternare sul tema del Decreto Fer2, che disciplina i nuovi incentivi alle 'rinnovabili innovative'.

In un primo momento, fino a mercoledì mattina, sembrava che una riscrittura del decreto prevedesse l’incentivazione solo dei campi eolici con rotori montati su elementi galleggianti, escludendo quindi quelli su pali ancorati al fondale. Di fatto condannando il progetto Agnes, che prevede l'installazione di 75 pale eoliche piantate al largo del mare ravennate a oltre 12 miglia nautiche dalla costa. Ora pare che la cosa sia rientrata, ma rimarrà la suspense almeno fino alla prossima settimana, quando il testo del decreto dovrebbe essere votato in sede di Conferenza Unificata.

“Come Confartigianato della provincia di Ravenna intendiamo far sentire la nostra voce, che è quella di chi rappresenta migliaia di imprenditori che ogni giorno sono impegnati a produrre e assicurare lavoro e sviluppo a questo territorio - continua Samorè - e la nostra voce non può essere che forte e chiara: il Paese ha necessità di avviare davvero la fase esecutiva della transizione energetica, di garantirsi fonti energetiche sicure, oltre che ecocompatibili. La vista di alcune pale eoliche, lontane 12 miglia nautiche dalle spiagge (oltre 22 chilometri), in Adriatico non pone alcun problema nè di tipo ambientale, nè di tipo paesaggistico o architettonico”.

“La nostra Associazione, inoltre, ha sempre indicato la necessità che la transizione verso le fonti rinnovabili debba avvenire considerando la compatibilità economica e sociale di lavoro e imprese: riteniamo quindi sia necessario che in questo momento riprendano immediatamente le estrazioni del metano in Adriatico, così come siamo assolutamente favorevoli al posizionamento di quel rigassificatore che consentirà all’Italia di approvvigionarsi da molti più fornitori internazionali, riducendo il rischio di black out - conclude Samorè - Il Paese e il nostro territorio non possono rimanere al buio, perchè questo significherebbe solo chiusure di aziende, distruzione di posti di lavoro, impoverimento complessivo della nostra società. Queste riflessioni sono state inviate alla nostra Confederazione, oltre che agli organi di stampa, affinchè vengano riportate con urgenza ai decisori pubblici”.

Ravenna Coraggiosa: "Decreto modificato, ora si acceleri"

Ravenna Coraggiosa esprime il proprio apprezzamento per le modifiche introdotte nel decreto denominato Fer 2, che estende gli incentivi anche agli impianti eolici offshore realizzati su pali che hanno le caratteristiche per superare positivamente la valutazione di impatto ambientale e che conseguentemente rende possibile, a Ravenna, il decollo del progetto Agnes.

A tal proposito, il Senatore Vasco Errani ha dichiarato: “Abbiamo lavorato in queste ore d'intesa con il sindaco di Ravenna per correggere il decreto ed assicurare che si possa realizzare l'investimento su Ravenna conosciuto come progetto Agnes .Aver raggiunto questo risultato è dunque importantissimo, ora si tratta di accelerare al massimo i tempi per la realizzazione del progetto Agnes nel pieno rispetto delle normative ambientali vigenti”.

Il progetto, ha sottolineato Ravenna Coraggiosa in una recente interpellanza, "è il più importante progetto energetico di cui si sta discutendo a Ravenna, che consentirebbe di contribuire in modo sostanziale ad implementare il peso delle fonti rinnovabili in Emilia-Romagna e in Italia: rafforzando la sicurezza energetica, contenendo i costi per migliaia di famiglie e imprese e contribuendo in modo sostanziale alla mitigazione dei cambiamenti climatici in atto. Inoltre tale progetto  favorirebbe il rafforzamento e  una graduale riconversione della nostra industria off shore con vantaggi per le imprese, per  l'occupazione di qualità e per l'attivazione di investimenti innovativi.  Per questo, sollecitiamo la presentazione della documentazione per le procedure di Valutazione di impatto ambientale e per tutte le autorizzazioni necessarie e auspichiamo che l'esame di tali documentazioni avvenga in termini rigorosi ma celeri, in modo da consentire l'avvio del progetto con tutte le prescrizioni opportune, per renderlo un progetto di avanguardia a livello europeo".

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