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Tozzi Green approva il bilancio 2021: ricavi per 74 milioni di euro

L’Assemblea degli azionisti del Gruppo Tozzi Green, uno dei principali gruppi italiani nel settore delle energie rinnovabili e fra i principali player mondiali nell’elettrificazione rurale, ha approvato il bilancio consolidato 2021

L’Assemblea degli azionisti del Gruppo Tozzi Green, uno dei principali gruppi italiani nel settore delle energie rinnovabili e fra i principali player mondiali nell’elettrificazione rurale, ha approvato il bilancio consolidato 2021. Il Gruppo chiude l’esercizio con ricavi consolidati pari a 73,8 milioni di euro, in diminuzione rispetto agli 88,3 milioni di euro del 2020. Il decremento dei ricavi, ampiamente previsto dai piani del Gruppo, è riconducibile ai minori ricavi derivanti dall’attività di elettrificazione rurale in Perù. Infatti, per effetto del principio contabile IFRIC 12 da applicarsi all’iniziativa, la fase iniziale del progetto, durante il periodo di fornitura ed installazione (concretizzatasi principalmente negli anni 2018 e 2019), registra una maggior contabilizzazione di ricavi rispetto alla fase di sola manutenzione e gestione che continuerà per i prossimi 12 anni.

Il flusso di cassa, così come previsto dal bando di gara, rimarrà tuttavia costante per l’intero quindicennio. L’EBITDA è stato pari a 38,5 milioni di euro (uguale al 52% del fatturato consolidato – nuovo record storico per il gruppo). L’utile netto è stato pari a 9,3 milioni di euro rispetto ai 4,5 milioni di euro del 2020. Il fatturato estero è stato pari al 43% del totale così suddiviso: Italia 41,7 mln (57%), Sud America 19,5 mln (26%) e Africa 12,5 mln (17%). La produzione di energia da fonti rinnovabili ha contribuito per il 60% del fatturato, l’elettrificazione rurale ha contribuito per il 26% ed i servizi corporate (che comprendono le attività di Operation & Maintenance e di Asset Management per impianti di proprietà o di terzi e il ramo agricolo) per il 14%.

Il Gruppo nel 2021 ha avviato diversi progetti greenfield e realizzato acquisizioni di nuovi impianti per un totale di 67,4 MW che, nel 2022, faranno crescere la potenza complessiva del Gruppo da 118,56 MW (nel 2021) a 186 MW (+57%) e 222.000 kit fotovoltaici installati. Nello specifico il progetto di elettrificazione rurale in Perù, per il quale il Gruppo ha vinto una gara internazionale del Governo per portare energia elettrica autonoma in aree rurali non connesse alla rete elettrica nazionale, ha visto ad inizio 2021 un’ulteriore crescita grazie all’aggiudicazione di oltre 14.000 2 nuovi kit fotovoltaici che porteranno ad un totale di 222.000 i kit installati e che forniranno energia a quasi 1.000.000 di persone e a 3.000 fra strutture sanitarie ed energetiche.

Sempre ad inizio 2021 il Gruppo ha avviato la costruzione di un nuovo impianto di energia solare da 11,8 MW a Tinogasta (Argentina) e lo ha connesso nel mese di marzo 2022. Nel luglio 2021 il Gruppo ha firmato un accordo con Asja Ambiente per la costruzione, la messa in esercizio e il successivo acquisto di 2 impianti eolici per complessivi 17,6 MW. Nel settembre 2021 la società controllata Solarwind 2 S.r.l. è risultata aggiudicataria di tariffa GSE per un nuovo impianto eolico nel Comune di Mazzarino (Caltanissetta) da 10 MW di cui si prevede la costruzione nel corso del 2022. A marzo 2022 è stato, inoltre, avviato l’impianto idroelettrico da 28 MW di Mahitsy Hydro in Madagascar. Il Gruppo nel 2022 svilupperà un importante piano di investimenti, pari a circa 50 mln di euro, per completare e mettere in funzione i nuovi impianti in Italia e Sud America.

Andrea Tozzi, Amministratore Delegato di Tozzi Green, ha dichiarato: “L’esercizio 2021 è stato per noi un anno di crescita molto intensa della potenza complessiva nel mondo e nel 2022 dovremo completare il piano di investimenti per mettere in funzione tutti i progetti avviati il prima possibile. Prosegue il nostro Piano molto ambizioso di crescita interna focalizzato sulla progettazione e messa in funzione di nuovi impianti greenfield in tutte le grandi aree del mondo dove operiamo e al contempo studiamo sempre possibili acquisizioni che ci consentiranno di continuare ad incrementare la nostra capacità installata nel mondo. Sono convinto che la situazione attuale del settore energetico abbia chiarito che l’unica possibilità che ha l’Italia di essere davvero più autonoma nel settore sia un grande sviluppo delle energie rinnovabili, così come hanno recentemente suggerito sia l’Agenzia Internazionale dell’Energia sia la Commissione Europea. Il contesto di crisi che stiamo vivendo, inoltre, ha aumentato presso tutti i cittadini la consapevolezza dell’urgenza di dover contribuire a ridurre la dipendenza dal gas e allo stesso tempo di continuare a investire per la lotta contro i cambiamenti climatici. Siamo, quindi, ancora più fiduciosi di riuscire ad ottenere a breve le autorizzazioni dal Governo per poter avviare nuovi impianti per oltre 200 MW anche in Italia e per i quali attendiamo il via libera da anni. È decisivo passare con determinazione alla fase di implementazione ed avvio dei nuovi progetti perché, purtroppo, negli ultimi mesi la nuova potenza installata è stata ancora marginale rispetto ai circa 8 GW annui previsti dal Governo e dagli impegni europei, a differenza di quanto sta avvenendo invece nei grandi Paesi europei, negli USA e in Cina. Ci vuole un enorme sforzo di concretezza negli iter autorizzativi per poterci anche solo avvicinare al target fissato dal Ministero dello Sviluppo Economico nel maggio 2019 del 33% del fabbisogno energetico nazionale realizzato da impianti di energia rinnovabile entro il 2030 (oggi siamo al 18%), che implica 70 GW di nuova potenza. Sono sempre stato convinto che dalle grandi crisi possano nascere anche grandi opportunità: permettere alle famiglie e alle imprese di risparmiare svariati miliardi di euro riducendo l’incidenza del gas sulle bollette e rendere il nostro Paese più autonomo dal punto di vista energetico credo sia un progetto concretizzabile”.

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