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"Troppa burocrazia nell'avviare nuove imprese": l'appello della Lega

Il candidato sindaco della Lega a Bagnacavallo Luca Zannoni e la segretaria provinciale della Lega Samantha Gardin accolgono l’appello delle associazioni di categoria

Il candidato sindaco della Lega a Bagnacavallo Luca Zannoni e la segretaria provinciale della Lega Samantha Gardin accolgono l’appello delle associazioni di categoria che chiedono meno burocrazia e più trasparenza nella gestione delle pratiche necessarie per avviare un’impresa.

“Un appello uscito nei giorni scorsi, da parte delle associazioni di artigiani e commercianti – ricordano Zannoni e Gardin -  in cui rivendicano il loro ruolo come interlocutori della politica, con il fine comune di rilanciare il tessuto economico-sociale del territorio. Siamo convinti che la prossima amministrazione abbia il dovere di risolvere le problematiche del territorio in tema di burocrazia, con cui i potenziali imprenditori devono necessariamente fare i conti. E’ tempo che la politica, in particolare quella locale, si occupi di un’opera di snellimento e velocizzazione delle pratiche burocratiche necessarie per fare impresa e che vada incontro ai giovani con strumenti che invoglino gli stessi a intraprendere un percorso imprenditoriale, sfruttando magari un’idea potenzialmente valida, ma che attualmente viene tenuta nel cassetto perché difficilmente realizzabile”.

Gardin, nel suo ruolo di commercialista, sottolinea: “Solo per fare un esempio, le procedure per la richiesta di una Scia (segnalazione di inizio attività) sono troppo complicate e costringono i nuovi imprenditori a sopportare lunghe file per fare richiesta e attese interminabili prima di avere una risposta. Per snellire la burocrazia bisogna che gli uffici competenti siano rimodulati con orari consoni a chi lavora, ritornando a essere di competenza dei singoli Comuni, per segnare un’inversione di tendenza rispetto alla situazione attuale in cui un solo ufficio (a Lugo) ha l’incarico di gestire le attività produttive di tutti e 9 i Comuni componenti l’Unione. Questa situazione non è più sostenibile, perché il servizio offerto è lento e farraginoso, provoca solo delle situazioni di disagio per gli utenti”.

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