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Turismo, gli albergatori: "Creeremo una strategia precisa e a lungo termine"

Morace ha messo sul tavolo quattro azioni da intraprendere per ottenere risultati nel turismo cervese: unicità e universalità, sostenibilità, fiducia e condivisione, felicità e immediatezza

Si è svolta giovedì 15 novembre presso la sede di Confcommercio Ascom Cervia, l’assemblea 2018 albergatori organizzata da Federalberghi Ascom Cervia dal titolo “Lavoriamo insieme per un progetto turistico innovativo, capace di cogliere le richieste del nostro target di riferimento” alla presenza di Francesco Morace.

Stimoli, dibattiti, suggerimenti, proposte e sollecitazioni sono stati gli elementi che hanno contraddistinto l’assemblea. Morace ha aperto i lavori del pomeriggio e, con il suo intervento, ha messo sul tavolo quattro azioni da intraprendere per ottenere risultati (in termini di quantità e qualità) nel turismo cervese: unicità e universalità, sostenibilità, fiducia e condivisione, felicità e immediatezza. Successivamente ha preso la parola il Presidente di Federalberghi Ascom Cervia Maurizio Zoli. Un bilancio dei dati in flessione del 2018 sulle presenze turistiche, zonizzazione, sicurezza, parcheggi, urgenza di collegamenti e utilizzo dei proventi derivanti dall’imposta di soggiorno sono stati alcuni dei punti toccati nell’intervento del Presidente. Successivamente, Gianfranco Vitali ha tracciato un bilancio degli andamenti turistici della regione Emilia Romagna con la prospettiva concentrare gli sforzi e il lavoro dei prossimi anni per recuperare il bacino della Germania e strutturare collegamenti ferroviari, aerei e stradali. La chiusura dei lavori è toccata al Sindaco di Cervia Luca Coffari.

Il Presidente Federalberghi Ascom Cervia Maurizio Zoli ha dichiarato: "L’Associazione si confronterà prossimamente con tutti i candidati al governo della città, chiedendo tre cose: azioni concrete, una partecipazione effettiva nella scelta strategica e nei processi decisionali in ambito turistico della nostra Associazione e, infine, una programmazione a lungo termine degli interventi, siano essi promozionali o di opere pubbliche, nella nostra città. Sul tema del calo drastico della presenza dei turisti tedeschi, proponiamo di mettere in calendario un incontro con gli operatori su questo tema. Non possiamo perdere questa occasione. Occorre darci una vera e propria strategia che pensi al turismo come un progetto definito per i prossimi 10 anni con obiettivi precisi e finalizzati. I prossimi mesi richiederanno uno sforzo unitario di tutte le categorie e dell’amministrazione comunale per raggiungere gli obiettivi che ci siamo dati".

"Abbiamo certamente un tasso di turisti stranieri molto basso - aggiunge Coffari - Il turismo è un settore dove la collaborazione tra pubblico e privato è fondamentale e nei prossimi mesi la sfida che ci aspetta è molto importante. Dobbiamo imparare a vendere un territorio, e non più la singola stanza o la singola cena. Sull’imposta di soggiorno confermo che abbiamo incassato più soldi di quelli che ci aspettavamo, ma non condivido la proposta di una riduzione della quota. Questo ci renderebbe meno competitivi e con meno risorse per gli investimenti a favore del turismo stesso. Sul tema dei parcheggi stiamo lavorando al potenziamento delle soluzioni alternative già esistenti e ad un piano che svilupperemo in step nei prossimi due anni per la creazione di nuovi parcheggi e un aumento dei posti auto utilizzando aree attorno all’area colonie di Milano Marittima, al piazzale Mantovana e in via Jelenia Gora. Lavoreremo su questi aspetti e ragioneremo sui parcheggi pertinenziali".

"Per il turismo di oggi e del futuro è indispensabile seguire un principio: pensare localmente e agire globalmente - aggiunge Morace - Questo è un territorio ricco, che può essere un prodotto e un modello di crescita ed esperienza felice da tanti punti di vista. Occorre, però, estrarre il valore del modello italiano: cioè quello dell’artigianato. Occorre “sartorializzare” il prodotto creando empatia con i clienti. Quello che il presente richiede è un passo in più: saper raccontare. Per avere turismo occorre raccontare cosa si fa, come lo si fa, entrare in empatia con il cliente. Chi oggi non si muove in questa direzione nei prossimi anni non potrà reggere più il ritmo e non resterà nel mercato".

Il Coordinatore della Cabina di Regia della Destinazione Turistica Romagna Gianfranco Vitali ha concluso: "I dati aggiornati a settembre 2018 ci dicono che sono 37milioni le presenze in Emilia Romagna e l’80% riguarda la costa. Il turismo balenare è ancora il traino per tutta la regione. Dobbiamo lavorare per recuperare il mercato tedesco, per creare infrastrutture di collegamento e lavorare sulla mobilità. Il calo drastico delle presenze dei turisti tedeschi è un segnale molto serio che ci deve spingere a trovare strategie concrete. A Cervia, la presenza di turisti tedeschi è molto bassa rispetto alle altre località della costa".

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