Una stagione difficile per gli albergatori: "Punteremo sul green per aumentare il turismo"

Numerosi gli albergatori presenti per affrontare uniti le prossime sfide del rilancio strutturale della località – con l’obiettivo di riportarla alla competitività turistica che merita

Si è svolta martedì presso la sala congressi A. Batani di Confcommercio Ascom l’Assemblea Albergatori 2019 organizzata da Federalberghi Ascom Cervia per il tradizionale bilancio di fine anno e il rinnovo delle cariche sociali. Al tavolo dei relatori hanno partecipato il Presidente Federalberghi Ascom Cervia Maurizio Zoli, il Direttore Confcommercio Ascom Cervia Cesare Brusi, il Sindaco del Comune di Cervia Massimo Medri e l’Assessore al Turismo della Regione Emilia Romagna Andrea Corsini.

Numerosi gli albergatori presenti per affrontare uniti le prossime sfide del rilancio strutturale della località – con l’obiettivo di riportarla alla competitività turistica che merita. Diversi i temi affrontati: dai più generali riguardanti le attività svolte sino ad ora dal Consiglio Federalberghi cervese uscente come Destinazione Romagna, presenze e fatturato, nuovo prodotto turistico, progetti di attrazione, trasporti, collegamenti e imposta di soggiorno sino alle battaglie di Federalberghi Nazionale: Parity rate, abusivismo A&R B&B, aumento dell’IVA e Condhotel. Dopo una attenta analisi, è stato il momento di individuare alcune risposte concrete e praticabili - che già nei prossimi mesi possono essere messe in campo di concerto tra Associazione, Amministrazione Comunale e Regione Emilia Romagna. E' stato anche eletto il nuovo consiglio direttivo al termine dell’Assemblea, composto da Maurizio Zoli, Leo Lucchi, Paola Barbieri, Alessia Torri, Luca Sirilli, Gianni Casadei, Barbara Bellettini.

"Ringrazio prima di tutto gli albergatori presenti - spiega Zoli - i quali hanno dimostrato vivo interesse e impegno nell’attività dell’Associazione. Ringrazio poi il Sindaco di Cervia Massimo Medri e l’Assessore al Turismo della Regione Emilia Romagna Andrea Corsini che ci hanno dato alcune risposte, impegnandosi pubblicamente su alcuni aspetti determinanti per il rilancio del nostro turismo. Come sempre abbiamo evidenziato alcune criticità nelle quali continuerà a concentrarsi il nostro impegno. Rete autostradale, ferroviaria e aerea, sono infrastrutture imprescindibili per una località che vive di turismo. Assieme a queste servono anche infrastrutture turisticamente fruibili che generino presenze. Il rilancio economico strutturale della località ha bisogno di un sistema burocratico veloce, connesso e coordinato. Tempi lunghi, eccessiva burocratizzazione e liste di attesa sono elementi disincentivanti per lo sviluppo economico e imprenditoriale. E’ urgente intervenire per regolamentare diversamente la ristorazione e le feste nel comparto della spiaggia. Le scelte e le politiche attuate sino ad ora hanno contribuito all’aumento di fenomeni di degrado e alla entrata in crisi di attività di ristorazione e di somministrazione. un piano di ristrutturazione del comparto colonie, alla sistemazione della fascia retrostante gli stabilimenti balneari, ad un serio piano parcheggi e con un’attenzione particolare da riservare al mare e alla spiaggia con il progetto permanente di ripascimento della costa. L’offerta turistica deve includere arte, cultura e sport che sono un volano per lo sviluppo caratterizzando la località creando presenze".

"È stata una stagione “difficile” - continua Zoli - le aziende in media hanno lavorato di meno, con evidenti difficoltà e soprattutto c’è stata una percezione di un evidente calo di presenze diffuso su tutto il territorio. Si devono delineare gli obbiettivi per l’identificazione di un nuovo prodotto turistico per ottenere risultati nel medio e lungo periodo. È importantissimo stabilire con quale strategia e modalità andare a pubblicizzare Cervia, Milano Marittima, Pinarella e Tagliata. Le quattro località, infatti, pur sembrando all’apparenza simili si rivolgono a mercati con target diversi tra loro. Serve avviare un processo di natura strategica, lungimirante e al tempo stesso realistico, che consenta a Cervia di intercettare la domanda turistica di riferimento nelle sue multiformi espressioni e motivazioni. Insieme, pubblico e privato, amministrazione e associazioni imprenditoriali di categoria, abbiamo il compito di individuare il nuovo prodotto turistico e di proiettarlo nel futuro".

"La prima questione fondamentale, discussa di concerto con le associazioni al Tavolo del Turismo, riguarda l’aggiornamento del piano strategico del turismo con la definizione delle priorità del territorio - spiega Medri - Essendo il turismo l’economia dominante della città dobbiamo fare questa riflessione utile in tempo per trasferirla sul bilancio. Le decisioni saranno assunte di concerto e valutate insieme. Sul tavolo degli interventi c’è il parco urbano, il prolungamento del lungomare di Milano Marittima. Sulla ciclabilità leggera e parcheggi ne discuteremo nel merito nelle prossime settimane. Per quanto riguarda le attività di promozione penso sia giusto mantenere i rapporti con la Bocconi e i suoi specialisti. Occorre affrontare il tema della promozione nei circuiti esteri, sfruttando i rapporti già in essere e dando ai privati un ruolo maggiore all’interno di Cervia Turismo. Bisogna puntare su arte, cultura e storia. Per il futuro vorrei ragionare su nuovi prodotti turistici che sono prodotti ancora non finiti ma eccellenze. Le Saline oggi contano 30.000 presenze all’anno. Senza intaccare l’ambiente, in 3 o 4 anni dobbiamo arrivare a 100.000. Le biciclette non devono diventare un problema: inizieremo una campagna promozionale per sostenere gli operatori a educare il proprio clienti all’uso corretto e sicuro delle bici. Infine decoro urbano: argomento centrale che deve essere affrontato con iniziative di sensibilizzazione. Sensibilizzare ai temi dell’abuso di alcool sui minori però non basta, perché non è un problema cervese ma purtroppo è un problema culturale".

"Per il rilancio della località è indispensabile introdurre dei meccanismi che diano segnali forti contro le imprese che fanno concorrenza sleale e portano a dequalificare tutta la nostra località turistica con la politica dei prezzi stracciati - aggiunge Corsini - Dobbiamo lavorare sul prodotto. Il tema dell’elettrico, ad esempio. La riviera deve provare a fare una rivoluzione green. Altri lo hanno già fatto, io penso che in maniera graduale si possa fare, anche se può apparire impopolare. Noi abbiamo messo 20 mln di euro per aiutare i Comuni a riqualificare in modo significativo i lungomari - e il progetto di Milano Marittima è ormai diventato un modello assunto da altri Comuni della costa. Cambiare il prodotto è difficile ma ci vuole coraggio e il cambiamento passa mettendo a disposizione risorse per la riqualificazione alberghiera. Sulla costa ci sono 3500 alberghi, serve un processo di riqualificazione forte e, se servirà, pensare ad un accompagnamento fuori dal mercato. Abbiamo approvato la legge sui Condhotel, estesa anche alle colonie marine, e pensiamo che sia una buona soluzione nel momento in cui sarà applicata. Sull’internazionalizzazione dobbiamo andare a recuperare i turisti stranieri, perché se aumentano i flussi internazionali aumenta anche la redditività delle imprese. Per aumentare i flussi di turisti internazionali, oltre a lavorare sul prodotto, è necessario puntare sui voli e dunque sugli aeroporti. Il vero tema è quello degli aeroporti. Faremo una operazione robusta: abbiamo deciso di investire 4 milioni (1 milione ogni anno per 4 anni) di euro sull’aeroporto di Rimini".

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