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Vendemmia, il presidente del consorzio vini: "Si prospetta un'annata splendida"

Come ogni anno, il Polo di Tebano fa il punto sull'andamento della vendemmia con Giordano Zinzani, presidente del Consorzio Vini di Romagna, sulla vendemmia in corso

Come ogni anno, il Polo di Tebano fa il punto sull'andamento della vendemmia con Giordano Zinzani, presidente del Consorzio Vini di Romagna, sulla vendemmia in corso. "Quest'anno sul nostro territorio la vendemmia è iniziata attorno al 20 agosto con la raccolta dei primi sauvignon e chardonnay, seguiti dal pinot grigio e da qualche moscato - spiega Zinzani - Nell'ultima decade di agosto si sono quindi raccolte le uve non autoctone a maturazione precoce. Poi c'è stato qualche giorno di fresco, che sicuramente ha fatto molto bene all'uva. Fra l'altro, si stanno verificando alti sbalzi termici fra giorno e notte, molto importanti nella fase di maturazione per l'affinamento degli aromi. Ci sono quindi le condizioni climatiche ideali. Oltretutto le piogge della seconda metà di agosto hanno scongiurato qualsiasi pericolo di siccità, ventilato all'inizio di agosto soprattutto sulle nostre colline. Con queste piogge tutto è risolto, quindi andiamo verso una vendemmia splendida. Purtroppo qualche zona è stata colpita da grandine, comunque stiamo parlando di superfici molto limitate".

A livello quantitativo, invece, il presidente fa il punto sulle aspettative: "Stiamo andando verso una produzione nella normaltà, diciamo paragonabile come quantità a quella del 2016, mentre l'anno scorso si era registrato un calo del 23-24%. Dal punto di vista sanitario quest'anno si è dovuto fare i conti con la peronospora che in altre regioni, come in Toscana e nel sud Italia, ha fatto parecchi danni. Noi qui in Romagna siamo riusciti, con più trattamenti, a combattere questo fungo, quindi non abbiamo problemi di danneggiamento alla produzione. Stiamo però registrando una nuova diffusione del "mal dell'esca", una malattia che colpisce la radice della pianta. In pochi giorni la vite ingiallisce e si secca. E va quindi tolta e sostituita. Quest'anno in diverse regioni italiane e anche all'estero c'è stata una diffusione importante di questo fenomeno, che colpisce "a random", con alti e bassi". Infine uno sguardo alla gradazione alcolica del vino: "Prevediamo che non sia altissima, però è ancora presto per dirlo - conclude Zinzani - Bisogna aspettare le prossima settimane".

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