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Lunedì, 15 Agosto 2022
Economia Lugo

Più regali sotto l'albero di Natale: segnali confortanti dal settore alimentari

In aumento, rispetto all’anno scorso e in generale nel triennio, la spesa media per cliente, che si attesta a 102 euro circa per l’abbigliamento (+31% rispetto al 2014)

Stabili con significativi segnali di ripresa per alcuni comparti, a partire dall’alimentare. Nella scelta del regalo si consolida la tendenza alla ricerca della qualità al giusto prezzo, e si conferma la ricerca di doni utili, con particolare attenzione alla tipicità e al made in Italy, valore aggiunto dei negozi tradizionali. Questi i principali risultati dell’indagine pre-natalizia condotta da Confcommercio Ascom Lugo nell’ambito dell’iniziativa “Congiuntura flash”, realizzata a livello regionale attraverso il centro studi Iscom Group, su un panel di imprese commerciali della Bassa Romagna. 

Sono state coinvolte nell’indagine imprese del comparto alimentare ed extralimentare (abbigliamento, calzature, accessori, oreficeria, librerie, oggettistica, elettronica, telefonia, giocattoli ed altro), per monitorare l’andamento delle vendite di questo Natale 2015 e gli orientamenti di spesa delle famiglie del territorio. “I dati segnalano finora una tendenza alla stabilità nelle vendite – commenta Luca Massaccesi, direttore di Confcommercio Ascom Lugo - ma con segnali di ripresa che si notano dal diminuire di chi segnala cali e dall’aumento di chi dichiara miglioramenti. Da questo trend positivo emerge con chiarezza che le persone non rinunciano alla tradizione natalizia, anche se viene sempre mantenuta forte attenzione alla spesa, che si concentra su regali utili, premiando il rapporto qualità prezzo e la tipicità del prodotto”.

In base all’indagine il 75% degli operatori intervistati dichiara vendite stabili (50%) o in aumento (25%). La percentuale degli operatori che evidenzia un aumento delle vendite rispetto a due anni fa è triplicata (25% del 2015 contro l’8% del 2013) ed è allo stesso tempo diminuito in questi tre anni il numero di coloro che registrano una diminuzione delle vendite. Segnali positivi si colgono in tutti i comparti, in misura differente e non uniforme sul territorio regionale: sostanziale stabilità delle vendite nel settore abbigliamento (per il 60% degli operatori), e una tendenza all’aumento per il comparto dei beni per la persona (pelletteria, accessori, gioielli e altro) e per gli “altri beni” (piccola elettronica, oggettistica, libri, giocattoli). I segnali più confortanti arrivano dagli alimentari: in questo comparto infatti sale al 41% la percentuale degli operatori che hanno riscontrato, per questo Natale, un aumento delle vendite, a fianco del 53% che registra stabilità.

In aumento, rispetto all’anno scorso e in generale nel triennio, la spesa media per cliente, che si attesta a 102 euro circa per l’abbigliamento (+31% rispetto al 2014); ad 82 euro circa per gli altri beni persona (+15% rispetto al 2014); ad 35 euro circa per gli altri beni e a 22 euro circa per gli alimentari (in crescita del 30% rispetto ai valori di spesa dello scorso anno). Sul fronte delle tendenze, infine, va segnalato che per la prima volta negli ultimi anni gli acquisti hanno riguardato anche ultime novità e nuovi prodotti. “Questi dati confermano che il Natale sta spingendo la ripresa dei consumi - prosegue Luca Massaccesi, Direttore di Confcommercio Ascom Lugo - con una ritrovata propensione agli acquisti; .e un ruolo importante lo svolgono i negozi tradizionali, in grado di offrire un servizio personalizzato, orientando la clientela ad un acquisto su misura”.

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