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Economia Alfonsine

Svolta nella vertenza Sica di Alfonsine: firmato il contratto aziendale

“Confidiamo che il nuovo contratto aziendale - dice il segretario provinciale della Fiom Cgil, Milco Cassani - sia colto dalla direzione aziendale come un‘opportunità per aprire una nuova stagione in termini di rapporti"

I vertici della Sica e i sindacati di Fiom Cgil, Fim Cisl e Uilm Uil hanno sottoscritto martedì il nuovo contratto aziendale dopo che, nei giorni scorsi, si sono svolte le operazioni di voto per la consultazione degli oltre 130 dipendenti della Sica di Alfonsine sull'ipotesi di accordo raggiunta tra le parti. “Confidiamo che il nuovo contratto aziendale - dice il segretario provinciale della Fiom Cgil, Milco Cassani - sia colto dalla direzione aziendale come un‘opportunità per aprire una nuova stagione in termini di rapporti, attraverso un maggiore coinvolgimento di tutti a partire proprio dai lavoratori. Se questo sarà fatto, i sacrifici dei lavoratori troveranno una parziale giustificazione, in caso contrario tra due anni, alla scadenza del contratto, sarà inevitabile la riproposizione di tutte le perplessità che sono state oggetto delle assemblee dell'ultimo periodo e, a quel punto, non ci saranno giustificazioni per alcuno”.

I lavoratori, con oltre il 70% di voti favorevoli all'accordo raggiunto, mettono dunque fine alla difficile vertenza scaturita dalla decisione della Sica di disdettare tutta la contrattazione aziendale raggiunta dagli anni 70 a oggi. Una presa di posizione drastica, comunicata nel settembre scorso alle organizzazioni sindacali e alle Rsu aziendali, e che è stata fin da subito contrastata dai lavoratori che hanno dato vita a un percorso di mobilitazione con le Rsu e i sindacati con scioperi e presidi davanti alla sede aziendale. I sindacati non si limitavano solo a dire no ma, fermo restando il mantenimento di alcuni aspetti contrattuali, offrivano la disponibilità a ricercare una mediazione su due posizioni che erano divenute nel frattempo molto distanti tra loro. Solo la determinazione dei lavoratori ha creato la condizione perché, a un certo punto, anche l'azienda si rendesse disponibile a una vera mediazione. Oggi è finalmente possibile dire che le lotte dei lavoratori hanno reso possibile tutto questo, grazie alla loro compattezza e alla fiducia assegnata a chi quella vertenza ha condotto ai vari livelli.

“È innegabile - commenta Cassani - che da queste situazioni se ne esca anche con qualche insoddisfazione e qualche rammarico per non aver ottenuto tutto quello che ci si era prefissati, ma questo vale anche per la direzione aziendale e non solo per i lavoratori. In ogni caso lavoreremo per recuperare la fiducia di tutti. Il risultato emerso dalla consultazione non ci consente infatti di dire che il lavoro sia terminato, ma che, da adesso, inizia un'attività di monitoraggio dei dati legati al nuovo premio aziendale, che saranno oggetto degli incontri trimestrali previsti tra le parti, dove insieme cercheremo di comprendere le ragioni ed, eventualmente, di collaborare nel ricercare le possibili soluzioni alle problematiche che si dovessero riscontrare”.

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