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Lunedì, 29 Maggio 2023
Economia

Vigneti e frutteti spazzati via dall'alluvione, Cia: "Il rischio è di perdere la filiera ortofrutticola"

Centinaia e centinaia di frane in collina nel ravennate e nel forlivese-cesenate, ed esondazioni con allagamenti in pianura nel ravennate hanno isolato aziende, interrotto o distrutto strade, spazzato via coltivazioni determinando perdita di case, capannoni, mezzi, prodotti, frutteti e vigneti

L’evento calamitoso che ha colpito il territorio romagnolo ha provocato danni ingenti: centinaia e centinaia di frane in collina nel ravennate e nel forlivese-cesenate, ed esondazioni con allagamenti in pianura nel ravennate hanno isolato aziende, interrotto o distrutto strade, spazzato via coltivazioni determinando perdita di case, capannoni, mezzi, prodotti, frutteti e vigneti.

"La situazione è drammatica - commenta il presidente di Cia Romagna, Danilo Misirocchi - Il susseguirsi degli eventi eccezionali di questi anni, siccità, grandinate, gelate tardive con l’aggiunta dell’alluvione, mette a rischio l’agricoltura specializzata, la filiera ortofrutticoltura, con ripercussioni anche sull’indotto. Questa situazione straordinaria ha bisogno di un provvedimento speciale del Governo in tempi urgenti per destinare fondi finalizzati al risarcimento dei danni e avviare gli interventi necessari per intraprendere il prima possibile il ritorno alla normalità delle persone, delle comunità e delle imprese. E' poi necessaria la semplificazione burocratica, perché anche nella gestione del territorio l’eccessiva burocrazia porta spesso a rallentamenti o blocca gli interventi necessari".

Cia Romagna evidenzia poi che "la pulizia delle aree fluviali deve essere fatta e deve procedere con fermezza seguendo le indicazioni delle competenze tecniche, non condizionamenti ideologici/ambientalisti. Gli alvei dei fiumi servono per far passare l’acqua. I danni ambientali di un’alluvione sono esponenziali rispetto a quelli presunti delle pulizie degli alvei dei fiumi”, precisa Misirocchi.

Cia Romagna è stata impegnata nelle visite ad alcune aziende con il presidente di Cia nazionale Cristiano Fini, il presidente di Cia regionale Stefano Francia e il direttore regionale Gianni Razzano, ed anche negli incontri con le altre organizzazioni di rappresentanza e le istituzioni. “Apprezziamo il lavoro che si sta facendo insieme, come rappresentanze, e con le istituzioni - sottolinea Misirocchi - Riteniamo molto positiva la volontà di fare squadra espressa da tutti i componenti del Governo e dell’opposizione ai vari livelli, ribadita anche negli incontri del 10 e 11 maggio avuti con la Regione e con i parlamentari eletti in Emilia-Romagna”.

Cia Romagna continuerà a seguire l’evoluzione degli eventi e ad essere vicina agli associati e a supportarli nelle esigenze che si manifesteranno e proseguirà il coordinamento ai vari livelli dell’Organizzazione, dal locale al nazionale, per raggiungere gli obiettivi condivisi.

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