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Giovedì, 19 Maggio 2022
Economia Faenza

Vini ad Arte 2017, numeri positivi: forte adesione dei produttori

“I numeri di questa edizione sono del tutto positivi", ha commentato Giordano Zinzani, presidente del Consorzio Vini di Romagna

Oltre 1000 bottiglie aperte, più di 700 visitatori su due giorni di evento e 42 aziende partecipanti: la XII edizione di Vini ad Arte si chiude con un bilancio positivo da parte di produttori, giornalisti e partecipanti. Ad organizzare l’evento più importante del territorio romagnolo, ospitato dal Museo Internazionale delle Ceramiche di Faenza, è il Consorzio Vini di Romagna in collaborazione con il Convito di Romagna, confermando ancora una volta la sinergia territoriale nella promozione del Sangiovese. Ma il successo è stato consolidato anche dai 40 giornalisti della stampa di settore nazionale ed internazionale che domenica mattina hanno assaggiato i 115 vini in anteprima: Romagna Sangiovese Riserva 2014 e Romagna Sangiovese Riserva con Menzione Geografica 2013.

Un ricco palinsesto di eventi collaterali ha inoltre contribuito ad arricchire il calendario di Vini ad Arte tra cui la 16esima edizione del Master del Sangiovese, vinta dal forlivese Marco Casadei - era dal 2013 che non vinceva un romagnolo - e la mostra fotografica "Romagna: 50 anni nel nome del Sangiovese Doc", 50 scatti che hanno celebrato il traguardo della Doc per il Sangiovese, il più importante vino prodotto sul territorio. Fortemente apprezzato dalla stampa di settore anche il press tour di lunedì, una visita guidata nelle cantine del territorio, che hanno fatto squadra per presentare nei luoghi di produzione le loro punte di diamante enoiche. Ogni azienda visitata ha ospitato al suo interno altre realtà vitivinicole della zona, a dimostrazione dello sforzo di unità e collaborazione favorito e guidato dal Consorzio Vini di Romagna, che da anni lavora per la valorizzazione del patrimonio enologico collettivo delle terre romagnole.

“I numeri di questa edizione sono del tutto positivi - ha commentato Giordano Zinzani, presidente del Consorzio Vini di Romagna -. Il crescente interesse di giornalisti provenienti da tutto il mondo, dal Giappone agli Stati Uniti, dalla Russia ed Estonia alla Scandinavia, Regno Unito e Paesi Bassi, non è un caso: il lavoro di questi anni ha puntato a coinvolgere sempre più attivamente la stampa e gli influencers specializzati nel settore. Dal 2009 ad oggi la qualità dei nostri vini è cresciuta in maniera costante ed esponenziale in tutti i territori, da Imola a Rimini, e la scelta di credere nelle Menzioni Geografiche Aggiuntive sta anche premiando i nostri sforzi. Un ringraziamento speciale va a tutte le aziende e agli sponsor che hanno partecipato alla XII edizione di Vini ad Arte. Sono i nostri produttori la chiave di volta nella costruzione della reputazione della Romagna del vino e con loro punteremo sempre di più a comunicare un territorio unito, collaborativo e dinamico e che produce qualità2.

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