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Vulcaflex: "Da gennaio si torna alle condizioni del contratto nazionale"

Scaduto a dicembre 2009 e prorogato di anno in anno, il precedente contratto integrativo, fondava le basi su principi che ad inizio anni 90' erano innovativi

In conseguenza alla bocciatura decretata dall’assemblea dei lavoratori dell’ipotesi di rinnovo del contratto integrativo aziendale, la Vulcaflex S.p.A, con due sedi a Cotignola, comunica la decisione di disdire tutti gli accordi attualmente in essere e di applicare, dal 1 gennaio 2013, il contratto nazionale del lavoro. Scaduto a dicembre 2009 e prorogato di anno in anno, il precedente contratto integrativo, fondava le basi su principi che ad inizio anni 90’ erano innovativi.


Ora non sono più adeguati a supportare  le sfide di un’azienda che si confronta quotidianamente in un mercato mondiale dinamico ed in continua evoluzione. “E’ con grande rammarico - commenta il direttore generale, Mario Bozzi - che constato come l’ipotesi di contratto, concordata nel corso di mesi di trattativa con RSU e Organizzazioni sindacali, non sia stata recepita positivamente dai lavoratori. Sottolineo come tale contratto avrebbe coniugato vantaggi per l’azienda in termini di produttività procapite e flessibilità e vantaggi per i dipendenti in termini di maggior salario. Ci rendiamo comunque disponibili ad incontrare al più presto la nuova RSU e le Organizzazioni Sindacali per esaminare la situazione”.

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