Il regista delle Albe Martinelli racconta la non-scuola a Palazzo Rasponi

Mercoledì 11 gennaio alle ore 18.30 a Palazzo Rasponi dalle Teste, l'acclamato regista del Teatro delle Albe, Marco Martinelli, presenta "Aristofane a Scampia" (Ed. Ponte alle Grazie, 2016), il suo nuovo libro.

La rassegna di incontri con l’autore Il tempo ritrovato, curata da Matteo Cavezzali, ospita il drammaturgo, che racconterà come far amare i classici agli adolescenti con la non-scuola. L’appuntamento fa parte anche della rassegna di incontri formativi della Drammatico Vegetale Siamo asini o maestri? e vedrà la partecipazione di Franco Masotti (direzione artistica Ravenna Festival) e Gianluca Dradi (dirigente scolastico del liceo scientifico “A. Oriani”).

In questo nuovo lavoro Marco Martinelli racconta l’esperienza della non-scuola, nata a Ravenna negli anni novanta e da allora divenuta un fenomeno “contagioso” esportato in tutta Italia e nel mondo. «Immaginateveli, sì, i vostri figli o alunni come se fossero degli asinelli – dice Marco Martinelli a proposito di Aristofane a Scampia – perché asini lo sono davvero (so bene che su questo punto siete d’accordo con me) ma immaginateli come asini turbolenti, pieni di paure e ombre, ma anche di desideri inconfessati, di passioni inespresse, affamati di vita, di ignoto, di sogni. Spesso a voi insegnanti e genitori nascondono questi sogni, se li tengono per loro, vi si rifugiano dentro come le talpe nelle loro gallerie sotterranee: è la loro tattica di sopravvivenza, non si palesano mai o quasi mai davanti ai vostri occhi come realmente sono. Dall’altra parte immaginate i testi antichi del teatro, i classici polverosi dai nomi impronunciabili: da Eschilo all’Aristofane che campeggia nel titolo di questo libro, da Plauto a Moliere a Shakespeare, fino ad Alfred Jarry, fino a Bertolt Brecht. Guardateli insieme, gli asini e i classici, i barbari e la biblioteca: niente di più lontano, dite voi? Avete ragione: gli asinelli e i classici sono legni che appartengono ad alberi lontanissimi tra loro, ai confini opposti della foresta, destinati a non incontrarsi. Ma se qualcuno fosse in grado di avvicinarli? Se avvicinandoli scoprisse che si possono sfregare insieme, fino a raggiungere una temperatura altissima, fino a far nascere, da quello sfregamento, una scintilla? Non è possibile, pensate voi. È possibile, vi rispondo io. E lo sto sperimentando da venticinque anni, questo sfregamento. Nel libro proverò a raccontarvelo».

Marco Martinelli, nato a Reggio Emilia (ma residente a Ravenna dall’età di tre anni), drammaturgo e regista, ha fondato nel 1983 insieme a Ermanna Montanari il Teatro delle Albe. Ha ricevuto numerosi premi e riconoscimenti: il Premio Ubu (1996, 1997, 2007, 2013); il Golden Laurel del Festival Internazionale Mess di Sarajevo (2003); il Premio alla carriera del festival Journées théâtrales de Carthage (2009), il Premio Enriquez per la regia dello spettacolo Vita agli arresti di Aung San Suu Kyi (2015). I testi di Martinelli sono pubblicati in Italia da Ubulibri, Editoria&spettacolo, Luca Sossella Editore, e sono stati tradotti, pubblicati e messi in scena in Francia, Belgio, Russia, Germania, Romania, Brasile, Cile e Stati Uniti.

LA RASSEGNA "SIAMO ASINI O MAESTRI?"
La VI edizione di Siamo asini o maestri? affronta il tema “pedagogia e vocazione”. Pedagogia come disciplina unita a una disposizione dell’essere, vocazione congenita alla figura del buon maestro che accompagna alla conoscenza, guida e conduce attraverso l’esortazione e l’esempio. Don Milani, maestro di buone pratiche pedagogiche, incarna quella naturale disposizione del maestro che consacrandosi all’esempio, s’interroga su come essere una guida: «Non bisogna preoccuparsi di come bisogna fare per fare scuola, ma di come bisogna essere per potere fare scuola». Nel tempio di Apollo a Delfi è iscritta l’esortazione religiosa greca “conosci te stesso”. Un monito antico, ma ancora attuale. Si porta ad esempio Franco Lorenzoni, maestro elementare, ha scritto il libro I bambini pensano grande (ed. Sellerio): un diario che è al tempo stesso la cronaca di un’avventura pedagogica personale, dentro e fuori la scuola di un piccolo paese umbro. È la storia di una ricerca autentica, di un incontro profondo, di un co-respiro tra un maestro e i suoi allievi. È una finestra aperta su una scuola vera, che è scuola di vita, è di convivenza, di presenza, di scoperta e di conoscenza, di vocazione che si alimenta con i bambini e per i bambini. Prendendo spunto da questo libro e dalla straordinaria cronaca ed esperienza pedagogica di Lorenzoni, Drammatico Vegetale propone alcuni incontri per ampliare l’orizzonte del tema, insieme ad artisti di riconosciuta esperienza nei settori di appartenenza e specializzazione, come la scuola, il teatro, l’illustrazione, la musica.

Info:
ufficiostampa@ravennateatro.com
tel. 348 4730900 – 0544 36239

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