A cena con lo scrittore: chiacchiere a tavola con Andrea Mingardi e Graziano Pozzetto

Quattro incontri alle Officine del Sale di Cervia per cenare con gli autori e parlare di libri. Tra gli ospiti anche Eraldo Baldini e Annalisa Calandrini

Le Officine del Sale di Cervia e Librerie.Coop presentano "Incontri a tavola alle Officine del Sale. A cena a tu per tu con l'autore", quattro appuntamenti con quattro scrittori che incontreranno i lettori a tavola e ceneranno insieme a loro parlando di libri. Tutti gli incontri si svolgono alle ore 20.00.

Venerdì 16 novembre si inizia con il romagnolo Eraldo Baldini che parla de "I riti della tavola in Romagna e altre tradizioni dimenticate".
Mangiare non è mai stato solo “nutrirsi”, cucinare non è mai stato solo “preparare il nutrimento”. Questo libro, il primo del suo genere dedicato alla terra di Romagna, ci racconta i valori simbolici riservati agli alimenti e ai cibi, il loro uso (spesso rituale) nei momenti e nelle occasioni particolari dell’anno e della vita, le tradizioni e le superstizioni che accompagnavano la loro preparazione, la loro conservazione e il loro consumo. Ne emerge un universo affascinante, che ci riconduce a una società in cui, nonostante la povertà materiale, mangiare rappresentava un importante fatto sociale, culturale, rituale, legato intimamente ai percorsi ciclici del tempo delle stagioni e del tempo dell’uomo.

Venerdì 23 novembre tocca ad Annalisa Calandrini presentare "Amarsi cucinando sano. Le ricette romagnole della nonna rivisitate in chiave salutista".
"Il mondo è in mano a coloro che hanno il coraggio di sognare e di correre il rischio di vivere i propri sogni" (Paulo Coelho). Questo libro vuole essere un dono proprio per tutti coloro che amano il cibo, la buona cucina, ma che amano anche se stessi e vogliono sperimentare il giusto mix tra piacere della tavola e salute. La cura del nostro io non sta solo nella facciata, ma anche all'interno; prendersi cura di se stessi è il miglior regalo che ogni giorno possiamo farci, anzi, che dobbiamo farci partendo proprio da una sana alimentazione: "Amarsi cucinando sano" è nato proprio per questo! Un ricettario della tradizione romagnola rivisitato in chiave salutista nel quale i ricordi culinari della nonna materna si incontrano con le esperienze dell'autrice per costruire un'antica e nuovissima cultura del cibo e della salute.

Venerdì 30 novembre si prosegue con la "Enciclopedia enogastronomica della Romagna" di Graziano Pozzetto. 
Una collana in tre volumi - ognuno dei quali autonomo e in sé concluso - per raccogliere e riassumere l'intera esperienza del maggior esperto della civiltà enogastronomica della Romagna: come a dire, sottolinea Ernesto Giuseppe Alfieri, presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna, «l'essenza, lo spirito antico dei romagnoli, la civiltà del nostro mangiare, la sua gente, la divulgazione dei migliori prodotti della nostra terra, dimenticati, scoperti e riscoperti». Anche in questo secondo volume, Pozzetto convoca sulla scena contadini e gastronomi di antica sapienza, narratori e poeti, cucinieri e saggisti per renderci, nelle sue pagine affascinati e militanti, la civiltà delle province romagnole, con i loro colori e i loro "eccessi", così ben rappresentandoli, per non dire d'altro, nelle cascate di numerose ricette o nella pagine memorabili dei grandi padri della cultura romagnola, ovvero nella varietà infinita delle nostre cucine, dalla Valmarecchia al parco del Delta, dalle valli del Savio, del Senio e del Lamone ai territori del Ravennate, del Lughese, e oltre. Senza dimenticare le cuspidi e le emergenze della nostra civiltà del vino.

Venerdì 7 dicembre si conclude la rassgna con Andrea Mingardi che presenta "Professione cantante".
"Per raccontare i risvolti, i retroscena, il gran numero di sfumature ignote e le trappole note di un mestiere così ambito e invidiato come quello del cantante necessiterebbero parecchi libri, magari scritti da autori come Arthur Miller, Charles Bukowski, Ennio Flaiano, Francis Scott Fitzgerald, Jean-Paul Sartre, Ernest Hemingway, in grado di  raccontare mondi popolati da belle donne, alcol, fumo e da quell’esistenzialismo pessimista che rende misteriosamente affascinante ogni parola. - racconta il cantautore bolognese - Da speciali punti di vista questi maestri della letteratura avrebbero potuto raccontare le miserie e le nobiltà di un incredibile pianeta abitato da alieni come Enrico Caruso, Frank Sinatra, Aretha Franklin, Maria Callas, Luciano Pavarotti, Ray Charles e cento altri fenomeni del canto che hanno indelebilmente segnato il genere umano. Ma commetteremmo un errore se trascurassimo il sottobosco della musica del popolo, le antiche radici del canto della provincia e le ingenue mosse di generazioni dedite al culto del sudore ballereccio di moda. In questa mia fugace inquadratura, le mille storie, gli aneddoti, i tic, i sogni, le speranze e le tenere miserie dei milioni musicisti che aspirano a rilasciare autografi sono appena accennate. In fondo, i protagonisti siamo tutti noi, anime in competizione, sparpagliate sui palchi della vita, abitanti di una nazione nota per il bel canto e per essere una eterna fabbrica delle illusioni".

La partecipazione alla cena è vincolata all'acquisto di almeno un libro per tavolo. La prenotazione è gradita.

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