A scuola contro le mafie: 400 studenti sul "palcoscenico della legalità"

Un nuovo modo per raccontare la criminalità organizzata: studenti di medie e superiori hanno partecipato agli incontri per riflettere su concetti di legalità e impegno civile

Raccontare la criminalità organizzata e le sue complicità, ma anche la forza di chi si oppone e denuncia; raccontare ai ragazzi, nelle scuole e dal palcoscenico, facendo del linguaggio del teatro un strumento di sensibilizzazione e di formazione: lo fa il progetto “Il palcoscenico della legalità” curato da Co2 Crisis Opportunity Onlus e ospitato all’interno di A scuola in teatro, la programmazione del Teatro Alighieri dedicata agli studenti.

400 studenti di Medie e Superiori hanno partecipato agli incontri con gli attori-formatori organizzati in sette Istituti del territorio - l’ultimo venerdì 15 novembre al Liceo Artistico - per riflettere sui concetti di legalità e impegno civile attraverso il gioco di ruolo ed esercizi di ascolto dell’altro e condivisione. Il percorso, interamente gratuito, continuerà a dicembre, inclusa una tappa intermedia al Teatro Alighieri aperta al pubblico (mercoledì 18 dicembre, ore 10). Quest’innovativo progetto, che si avvale della collaborazione di soggetti impegnati nella prevenzione e contrasto della criminalità organizzata e della corruzione, arriva infatti in scena con lo spettacolo di Giulia Minoli ed Emanuela Giordano dal titolo Se dicessimo la verità, un’opera-dibattito che a Ravenna vede anche la partecipazione straordinaria di Mara Fonti, vittima della ‘ndrangheta.

Co2 Crisis Opportunity Onlus è un’associazione che da oltre dieci anni opera in contesti di emarginazione, occupandosi di comunicazione sociale, costruzione di reti e progetti di promozione dell’impegno civile per le nuove generazioni. Dal 2012 oltre 20.000 studenti in tutt'Italia hanno partecipato a “Il palcoscenico della legalità”, che quest’anno è arrivato anche a Ravenna. I primi cinque giorni di incontri in classe a novembre si sono concentrati sul “bene comune”, attraverso strumenti e pratiche pedagogiche e di gioco collettivo, contrapponendo gli aspetti drammatici che caratterizzano la lotta alla criminalità organizzata con storie di successo in termini di impresa, di reazione, riorganizzazione economica e sociale di un territorio. In autonomia gli insegnanti organizzeranno la visione del documentario Dieci storie proprio così prodotto da Rai Cinema e JMovie e vincitore del premio speciale ai Nastri d’Argento 2018. Lo spettacolo del 18 dicembre si completa con il dibattito fra pubblico e attori, per permettere ai ragazzi di esprimersi “a caldo” su quanto visto in scena. Seguiranno altri incontri nelle scuole, per analizzare vicende che riguardano specifiche realtà territoriali, con l’obiettivo di stimolare gli studenti a osservare il proprio comportamento quotidiano, quello della propria famiglia e del quartiere e così promuoverne l’assunzione di responsabilità e la cittadinanza attiva.

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