Alessandro Vanoli presenta “Inverno. Il racconto dell’attesa”

Si conclude venerdì 21 dicembre alle 18 nella sala Muratori la prima parte del ciclo di Incontri del Centro Relazioni Culturali con l’atteso ritorno di Alessandro Vanoli, studioso, autore e attore molto amato dal pubblico con il suo ultimo lavoro Inverno. Il racconto dell’attesa edito da Il Mulino.

Dopo i successi dello spettacolo Le parole e il mare portato in scena con Lino Guanciale e tratto da L’ignoto davanti a noi pubblicato per il Mulino, Alessandro Vanoli torna alla scrittura, con l’abilità di tessere il rigore della ricerca alle istanze performative che ne fanno uno degli autori più amati della storiografia contemporanea.

Si tratta della narrazione di una storia millenaria che comincia quando non eravamo troppo diversi da altri animali e che poi si inoltra per i secoli, raccontando di riti, di feste, di abitudini e quotidiane battaglie, e forse di molto altro.

Le grandi glaciazioni, la lotta per la sopravvivenza, ma anche l’idea di rinascita connessa ai miti e alle feste più antiche sono infatti lo scenario di un percorso che porta per mano il lettore nella storia dell’uomo secondo un filo conduttore del tutto nuovo.

Il testo è il primo di una serie in cui l’autore studia il rapporto dell’uomo con ogni stagione dell’anno; le stagioni infatti costituiscono un fantastico banco di prova per nuovi metodi di raccontare la storia. La riflessione sul nostro rapporto a ciò che più ci radica alla terra, come il clima, è prospettiva vasta attraverso cui guardare il nostro oggi.

Inverno. Il racconto dell’attesa, con uno stile estremamente piacevole, è una storia di attesa e trasformazione, scandita da riti religiosi e dalla speranza che essi esprimono.

Un ovattato intervallo bianco, festivo e mortale nel contempo, sollecita il nostro immaginario e ci riporta indietro nei secoli a cacciatori, malattie, estenuanti ritirate militari, al gelo dei monasteri, ma anche alle origini del presepe, alle lunghe veglie davanti al fuoco e alle origini della letteratura stessa come racconto di consolazione. Straordinario è l’affondo nella cultura contemporanea che chiude il libro, preziosissimo e inusuale vademecum di lettura.

Alessandro Vanoli: storico,  scrittore, sceneggiatore e attore. Ha insegnato nelle l’università di Bologna e Milano e svolto ricerca e attività didattica presso numerose università straniere.

E’ autore di libri sulla storia mediterranea, sulla presenza islamica in Spagna e in Italia e sulle relazioni tra cristiani e musulmani tra Medioevo ed Età moderna.
Si occupa anche di organizzazione di attività culturali e progetti didattici, collaborando con televisione e radio, Festival culturali, e musei. E’ firma di prestigiose testate tra cui “Il Corriere della Sera”.

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