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Alla scoperta del "Lapis specularis", il gesso vetroso

Una Murano ante litteram. Questo sembra poter essere stato il territorio compreso all'interno del parco regionale della vena del Gesso romagnola nei tempi dei Romani.

Una Murano ante litteram. Questo sembra poter essere stato il territorio compreso all'interno del parco regionale della vena del Gesso romagnola nei tempi dei Romani. A sostenerlo sono gli speleo del gruppo Saknuseem di Casola Valsenio. Gli speleo casolani, oltre ad una serie di uscite effettuate nei mesi passati, hanno infatti studiato, grazie soprattutto al lavoro di Andrea Benassi, le origini di alcune particolari cavità naturali scolpite e caratterizzate al proprio interno da inconfondibili segni di un'attività mineraria antica.

Attività rivolta all'estrazione del "lapis Specularis" meglio conosciuto come vetro gessoso. Da questa ricerca, anche storiografica e sui documenti molto antichi, è emerso come tra Monte Mauro e la Vena del Gesso vi fossero numerose ed antiche miniere romane di questo vetro gessoso. Una sorta di capitale antiche del vetro posta nel cuore della Romagna. Per illustrare tale scoperta, tramite l'utilizzo di parole e diverse immagini, venerdì 27 luglio, durante il Mercatino serale delle Erbe, Andrea e l'altro speleo casolano Biagio, terranno un incontro pubblico. L'iniziativa divulgativa verrà bissate nella serata di sabato 28 luglio nell'azienda agricola "Borgo dei laghi" nella tenuta Cassano (Monte Mauro via Cò di Sasso 23 a Brisighella).

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