L'Anello d'Oro di Ravenna Nightmare va al film "Spice Boys"

Il festival ravennate si è chiuso con la vittoria del lungometraggio di Vladimir Zinkevich. Il premio per il Miglior Cortometraggio va a "Un coeur d'or" di Simon Fillot

La XVIII edizione del Ravenna Nightmare Film Fest giunge alla sua conclusione con la tradizionale consegna degli ambiti premi in palio: l'Anello d’Oro al Miglior Film Lungometraggio e l'Anello d’Argento al Miglior Film Cortometraggio. Entrambi creati dal Maestro Orafo ravennate Marco Gerbella rappresentano il riconoscimento della classifica stilata in base ai voti del pubblico.

Quest’anno il pubblico votante su MYmovies.it ha decretato che: l'Anello d'Oro al Miglior Lungometraggio va a Spice Boys di Vladimir Zinkevich e l'Anello d'Argento al Miglior Cortometraggio va a Un coeur d'or di Simon Fillot.

In più per la sezione Lungometraggio, viene anche consegnato il Premio della critica alla Miglior Regia di Lungometraggio. Quest’anno la prestigiosa giuria del festival è formata da un gruppo di fuoriclasse: Luca Infascelli, sceneggiatore di Lasciami andare; Pedro Armocida, direttore artistico del Pesaro Film Festival e critico cinematografico de Il Giornale, Boris Sollazzo, direttore artistico del Linea d'Ombra film Festival e critico cinematografico di Rolling Stones; Paolo Nizza, Mister Paura su Sky Cinema; Emanuele Sacchi, critico cinematografico di MYmovies.it e FilmTv e Simone Soranna, inviato di Sky Cinema e caporedattore di LongTake.it. 

Il Premio della Critica alla Miglior Regia del Concorso Internazionale Lungometraggi va a: Woman of the photographs di Takeshi Kushida, con una menzione speciale a Luz: the Flower of Evil di Juan Diego Escobar Alzate.

"Decretiamo che il vincitore del Concorso Internazionale Lungometraggi sia The Woman of the photographs, per la delicatezza dello stile e la potenza dello sguardo. Un film che grazie alle sua estetica geometrica e accattivante riesce a trasmettere un senso di disagio, estasi e incanto - dichiarano i membri della Giuria Critica - Pensiamo anche che Luz: the Flower of Evil, debba ricevere una menzione speciale da parte della giuria, per il coraggio della regia. Un film, fra il pop e il visionario, che farà ancora molto parlare di sé per la sua aura di poesia, misticismo e violenza".

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