Arte, talento e innovazione. Il Mic celebra Alfonso Leoni, il genio ribelle

A seguito del Dpcm del Governo, a partire da venerdì 6 novembre sono sospesi spettacoli e mostre aperti al pubblico in teatri, sale da concerto e musei.

Un assoluto protagonista dell’arte contemporanea, un genio talentuosissimo e ribelle, purtroppo prematuramente scomparso. Ad Alfonso Leoni, nel quarantesimo anno della sua scomparsa, è dedicata la grande mostra del MIC di Faenza. Un lungo lavoro di ricerca, a cura di Claudia Casali, in collaborazione con l’Archivio Leoni, che raccoglie per la prima volta in una antologica tutto il lavoro dell’artista, con l’obiettivo di analizzare la ricca e intensa produzione dedita non solo alla ceramica ma anche ai diversi linguaggi della contemporaneità (pittura, grafica, design, scultura). La mostra resta aperta dal 1 ottobre al 19 gennaio.

Nonostante Alfonso Leoni viva in provincia (studia arte e ceramica all’Istituto d’Arte Ballardini in cui, dal 1961, divenne anche docente di Arti Plastiche) la sua ricerca artistica è costantemente controcorrente, proiettata al nuovo: a scardinare la ceramica da meri aspetti tecnici e funzionali per elevarla a materia scultorea. Leoni è figlio del proprio tempo. Un periodo quello di fine anni ’60 e ’70 di lotte e contestazioni che in arte si traduce in neoavanguardia: pop art, nuovo realismo, happening, performance e minimalismo. Si aggiorna sull’arte contemporanea e guarda a Fontana, a Leoncillo e allo stesso tempo all’arte giapponese. Capisce che gestualità, azione e imperfezione (la wabi-sabi, bellezza dell’imperfetto della filosofia buddhista) sono temi quasi intrinsechi al suo mezzo prediletto: l’argilla.

Nella sua pur breve carriera Leoni ha lasciato un’impronta e una eredità fondamentali per tutto il mondo della ceramica faentino e non solo. “Leoni è stato in grado di porre al centro della riflessione la ceramica, come provocazione, come canto fuori dal coro, metafora di cambiamento intellettuale innanzitutto. – spiega la curatrice Claudia Casali -  Egli è ripartito dalla ceramica riconsiderandola dal punto di vista concettuale quale materiale dell’arte contemporanea. Aveva compreso che la ceramica era materia tanto antica quanto attuale”.

Apertura: mar-ven 9-14, sab, dom e festivi 9-18. Chiuso i lunedì non festivi, 25 dicembre, 1 gennaio. Ingresso: 10 euro intero, 7 euro ridotto. 

Eventi collaterali

Ogni domenica, alle 10.30, sarà possibile vedere la mostra " Alfonso Leoni (1941-1980). Genio ribelle" (1 ottobre 2020-19 gennaio 2021) insieme a un nostro educatore culturale. Le visite del mese di ottobre sono gratuite, incluse nel prezzo del biglietto: 10 euro, ridotto 7 euro, faentini 5 euro, il 4 ottobre, in occasione della giornata Unesco, l'ingresso è di 5 euro per tutti. I posti sono limitati (max 30 persone). La prenotazione obbligatoria: 0546697311, info@micfaenza.org

Ogni venerdì, dal 2 ottobre al 13 novembre, alle 18 sono stati coinvolti alcuni dei suoi studenti (2 ottobre: Antonietta Mazzotti, 9 ottobre: Gianfranco Morini, 16 ottobre: Antonella Cimatti, 23 ottobre: Antonella Ravagli, 30 ottobre: Guido Mariani, 6 novembre: Aldo Rontini, 13 novembre: Giovanni Cimatti) per fare una visita guidata alla mostra e avere i ricordi e il ritratto di Alfonso Leoni artista, uomo e insegnante.

Inoltre ogni primo sabato del mese (ore 14.30-17.30) durante il periodo della mostra saranno realizzati dei workshop riservati agli adulti e ispirati al lavoro di Leoni.

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